Morire di pace
Scritto da kinisera. Archiviato in Afghanistan, Italia, attualita', guerra, pace, politica, riflessioni |Massimiliano Ramadù e Luigi Pascazio sono gli ultimi due soldati italiani (in ordine cronologico) che sono morti in Afghanistan.
Cosa penso io di questa cosiddetta missione di pace l’ho già detto e non voglio ribadirlo.
Cosa penso io del fatto che se sei un soldato e se vai in una zona di guerra devi mettere in conto anche, purtroppo, che potresti non tornare più a casa, l’ho già abbondantemente disquisito e non voglio ripetermi.
Qui voglio solo riportare le dichiarazioni dei nostri politici all’ennesima notizia della morte di nostri connazionali in quel dell’Afghanistan:
Berlusconi: “La nostra missione in Afghanistan è di straordinaria importanza per la stabilità e la pacificazione di un’area strategica” [mia piccola considerazione a margine: ma "strategica" per chi????]
Frattini: “La nostra è una missione di pace fondamentale che continuerà per la nostra sicurezza e per il bene del popolo afghano” [sempre considerazione mia: ma il popolo afghano te l'ha forse chiesto?]
La Russa: “E’ una missione per la sicurezza e per la pace a casa nostra. Il rischio è connesso alla sua importanza. Non prenderemo decisioni unilaterali” [considerazione personale: ma il rischio chi è che lo dovrebbe correre?]
Bossi (rispondendo a una affermazione di Calderoli che si è posto il dubbio se “questi sacrifici di vite umane servano“): “Non possiamo scappare, andarsene sa soli sarebbe una fuga” [idem: ma il Trota ce lo manderebbe lui in missione in Afghanistan?]
Cosa c’è che accomuna tutte queste affermazioni?
Io l’ho trovata, la cosa comune, ed è l’uso [a sproposito?] che si fa della parola “noi”/ “nostro”.
Ma noi de che?
Ma nostro di cosa?
“La nostra missione di pace”
“La nostra sicurezza”
“Noi non prenderemo decisioni [....]”
“Noi non possiamo scappare [....] “
Ma perchè, ci sono forse lorsignori in quel teatro di guerra? Ci sono i loro congiunti?
No.
Si dice che sia “necessario“, che queste missioni contribuiranno a portare pace e serenità, a noi prima di tutto, e poi faremo anche un po’ il bene del popolo afghano… in fondo che cosa sono trent’anni di occupazione straniera, sotto diverse bandiere, ma sempre straniera è!; e va bene, facciamo finta che siano necessarie… ma, almeno, possiamo avere la decenza di chiamarle col loro nome… per piacere!!!!!!!




martedì, maggio 18th 2010 at 15:43 |
La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente egualmente.
(B. Brecht)
giovedì, maggio 27th 2010 at 16:59 |
Buonasera Ste.fan!!!!
) il mio capo è sotto elezioni e nel pieno della campagna elettorale… che, per lui, si protrae fino all’ultimo secondo che si chiudano le urne!
Scusa (te e gli altri) il madornale ritardo…. ma come ho scritto nell’ultimo post (anche se definirlo “post” è abbastanza presuntuoso
Queste giornate sono un INCUBO!
Vi prego di perdonarmi….
Comunque questa poesia di Brecht è bellissima!!!!
mercoledì, maggio 19th 2010 at 09:22 |
BuonGiorno kini, effetti collaterali, come i morti sul lavoro, o sulle strade, da “quelli che comandano” sono considerati accettabili..
giovedì, maggio 20th 2010 at 17:30 |
MI CHIAMO MARIO DI GIROLAMO, AVEVO 32 ANNI, SONO MORTO SUL LAVORO. LASCIO DUE ORFANI E LA MIA BARA NON È AVVOLTA NELLA BANDIERA
Nessun ministro ha parlato di me, nessun telegiornale mi ha descritto come un eroe che combatto il terrorismo e va a caccia di petrolio.
Nessuna autorità, al mio funerale, eppure faccio parte di quegli eroi silenziosi, più di mille ogni anno, che perdono la vita per lavorare, per mantenere la famiglia, rischiando di più di un rapinatore.
Nessuna demagogia, su di me, solo amici e parenti hanno pianto la mia scomparsa, nessuna ministra è andata a commuoversi in diretta per i nostri giovani eroi vittime degli attentati dei cattivi.
Non c’è una Santanchè che passi lo stipendio alla mia vedova, aiuti i miei bambini, io non faccio notizia, anzi prima scompare la notizia della mia morte dalle edizioni locali e meglio è.
http://slasch16.splinder.com/post/22745949/mi-chiamo-mario-di-girolamo-avevo-32-anni-sono-morto-sul-lavoro-lascio-due-orfani-e-la-mia-bara-non-e-avvolta-nella-bandiera
giovedì, maggio 27th 2010 at 17:09 |
Buonasera anche a te Mescalito (per le scuse rileggi il commento che ho lasciato a Ste.fan… sai com’è… non ho voglia di ripetermi, eheheheh).
Ho letto questa “lettera” di Mario di Girolamo, e devo ammettere che è esattamente ciò che penso io: paro paro!
Un bacione !
venerdì, maggio 21st 2010 at 11:28 |
Il pupo ha guadagnato con i decoder, adesso tocca al papi ..
Come regalare un paio di miliardi a Silvio e vivere felici
Miracolo! Ma quale crisi! Come regalare un paio di miliardi a Silvio e vivere felici
Dunque, amici. Ogni tanto una notizia non fa male. Anche se è una notizia che fa male. Vado per sommi capi e poi passo la palla a quelli più bravi di me, che non ci vuole tanto. Dunque la storia è questa: il digitale terrestre libera delle frequenze analogiche.
http://www.cloroalclero.com/?p=4228
giovedì, maggio 27th 2010 at 17:11 |
Avevi dubbi, Mescalito?
sabato, maggio 22nd 2010 at 10:41 |
Che è risucesso?
giovedì, maggio 27th 2010 at 17:09 |
Campagna elettorale, Mescali’!!!!
domenica, maggio 23rd 2010 at 22:17 |
Buonasera kini
Non esistono critiche senza soluzioni, e dissenso senza motivazioni.
Ci ha chiamato l’ONU (comunità internazionale) e gli afgani…a seguito di due tornate elettorali.
Chiunque… civile o militare, consapevole della gravità del rischio che comporta un’azione, sacrificando a tal fine, la vita è un EROE. Non è necessario neanche morire se sei un protagonista coraggioso, le cui azioni comportano il sacrificio di se stressi in modo consapevole per tutelare il bene comune. In questo caso, i miei due camerati, hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del proprio dovere, per la tutela e la salvaguardia di altre vite ed interessi nazionali, in quanto consapevoli del rischio in gioco.
A questo punto, dovremmo domandarci a cosa servono le FF.AA, qui come altrove!
L’equazione “eroe e morte sul lavoro” non regge. Morire proditoriamente o volontariamente per mano altrui, non equivale ad un incidente sul lavoro, seppur il fine comune è la morte.
In ogni caso, combattere il terrore internazionale è un dovere di civiltà, da qualsiasi parte provenga…Fare in modo che certe “bombe umane” non giungano in Italia è un nostro preciso dovere (sopravvivenza).
ciao marco
lunedì, maggio 24th 2010 at 00:33 |
Ah, eccolo! Pensavamo stessi in missione non vedendoti più nei blog!
Alias, gli eroi lo sono GRATIS !!!!!!! A questo punto, se proprio vogliamo dirla tutta, è più eroe un semplice poliziotto o carabiniere che per uno stipendio normale rischia ogni giorno nelle nostre strade che chi, andando in quelle missioni, ha tutte le indennità di rischio previste. I familiari di questi ragazzi riceveranno una bella eredità dallo Stato, so bene che questo non li ripagherà della perdita, ci mancherebbe, ma per gli eroi, i veri erori che – tanto per farti un esempio – si gettano nel mare per salvare qualcuno che affonda e magari ci rimangono, dallo Stato le famiglie al massimo possono ricevere una bella medaglia al valor civile!
Chi rischia dietro compenso e remunerazione non può essere eroe, alias, è una questione semplicemente linguistica, non sto sminuendo nessuno e rispetti qualsiasi punto di vista, ma diamo il giusto senso alle parole, per favore!
E’ dura ammetterlo ma si tratta di morti sul lavoro, lavoro rischioso e pericoloso, certo, ma pur sempre lavoro ….. ben remunerato …. poi cantati pure tutte le filastrocche che vuoi ….
giovedì, maggio 27th 2010 at 17:29 |
Anche perchè, se questo ragionamento fosse valido (lavoro ben pagato e retribuito per assumersi determinati rischi), allora anche tutti i mercenari che si sono succeduti nel corso della storia sono degli EROI!!!
Dovremmo riabilitare i Lanzichenecchi! ahaahahhahahaha
giovedì, maggio 27th 2010 at 17:25 |
Buonasera anche a te Marco… e anche con te mi scuso per il ritardo nel risponderti, ma…. causa campagna elettorale del capo, il tempo ce l’ho ridotto al lumicino… almeno fino a domani, eheheheheh
Ma veniamo a noi.
No, secondo me chi ha un lavoro, qualsiasi tipo di lavoro sia, civile o militare e muore nell’assolverlo, non è, e non potrebbe mai essere, un eroe.
Perchè per me l’eroe è colui che CONSAPEVOLMENTE si sacrifica per la vita di altre persone: Salvo d’Acquisto era un EROE, chi si tuffa in acque agitate per salvare persone che stanno affogando e poi muore, è un EROE, Peppino Impastato, Giovanni Falcone Paolo Borsellino che sapevano che le loro inchieste li avrebbero condannati a morte, avrebbero potuto recedere e non l’hanno fatto, loro sono EROI.
Ma io sfido qualsiasi altra persona, civile o militare, a dire che se VUOLE morire apposta per salvare delle altre vite!
E non gliene si può fare una colpa, bada bene!
E’ logico che un militare che parte per una cosiddetta “missione di pace” (continuerò a scriverla tra virgolette perchè per me è, sarà sempre, una contraddizione in termini!) non a là per sacrificare CONSAPEVOLMENTE la vita, anzi, spera di tornare a casa tutto intero! Ed è giusto che sia così!
Se malauguratamente muore è solo perchè quelli sono i RISCHI del suo mestiere, ma non è lui, certamente, che ha CERCATO la morte per salvare quella di qualcun altro.
Secondo poi, quindi morire saltando in aria in Afghanistan non è come morire cadendo da un’impalcatura?
E dove sta la differenza, di grazia?
Forse che chi cade da un’impalcatura ha una morte più “soft”? Forse che morire saltando in aria in Afghanistan è più nobile?
Ma che dici?
Come potrebbero esserci delle differenze se il fine ultimo è comunque la morte fisica del soggetto?
Pensi forse che ai parenti del morto, o ucciso, importi qualcosa del “come è morto”, oppure è più importante il fatto che “è morto”?
Io non penso ASSOLUTAMENTE che un muratore che muore cadendo da un’impalcatura sia un “eroe”, esattamente come non penso che un militare che muore in guerra sia un “eroe”! Ecchecavolo, sono semplicemente due morti, due persone che non torneranno più dai loro cari! Ma che c’entra il concetto di eroismo!!!!
Scusa Marco, ma perchè una “bomba umana” dovrebbe venire in Italia???
sabato, maggio 29th 2010 at 21:48 |
Secondo le leggi, non esiste nessun tipo di lavoro, tale da ordinare un sacrificio umano. Chi si spende oltre, con generosità e coraggio mettendo a rischio la propria vita, in piena coscienza è senza dubbio un erore.
Si viene retribuiti per la normale routine e non per fare l’eroe! Il concetto di eroismo è molto più complesso di quel che credi, L’eroismo va oltre il rapporto legittimo tra offesa e difesa… dove l’individuo, si distingue per azioni rischiose compromettendo la proria incolumità e la propria vita, allo scopo del bene comune.
Scivolare da un’impalcatura è senza dubbio un incidente, quasi sempre dovuto a violazioni sulle norme di sicurezza o per disattenzione. Non è paragonabile con un militare che salta su un ordigno in un attentato proditorio.
I due militari deceduti, si sono esposti ostentatamente con coraggio al consapevole pericolo in una missione.
Non sono scivolati su una buccia di banana… quindi il parallelo che fai è totalmente errato.
Chi affronta queste missioni, non lo fa per quattro soldi, ma per un ideale (aggettivo questo, sempre evitato con cura).
Tanto per chiarire un concetto, i due defunti percepivano solo il doppio stipendio per l’intera missione (quattro mesi) i seguenti emolumenti (Caporale 1200+1200 x 4 mesi — Sottuficiale 1600+1600 x 4 mesi)…
Hai un concetto davvero strano di eroismo… chiunque può essere un eroe… i singoli paragoni non servono.
Falcone e Borsellino, non sono eroi…ma solo vitime eccellenti della mafia…Non hanno fatto alcuna scelta volontaria… semplicemente il loro nobile lavoro…
DICE:[Io non penso ASSOLUTAMENTE che un muratore che muore cadendo da un’impalcatura sia un “eroe”, esattamente come non penso che un militare che muore in guerra sia un “eroe”!] In guerra ci va uno Stato con un popolo intero… i nostri militari sono dei volontari in missione di pace…non sparano MAI, se non per legittima difesa della propria pelle.
Una bomba umana è già venuta in Italia (Milano)…solo che ha fatto cilecca! Perché dovrebbero venire? Bisognerebbe domandarlo a loro…
sabato, maggio 29th 2010 at 21:52 |
Sottuficiale ….. meglio: Sottufficiale
martedì, giugno 1st 2010 at 23:17 |
Dici bene kinisera ….. se proprio vogliamo mettere a confronto il muratore sull’impalcatura e il militare che va in “missione” è più eroe il primo, se non altro perchè prende una paga da fame, peggio ancora se sfruttato e lavora a nero senza misure di protezione. Il nostro tuttologo pseudomilitare pseudonapoletano ci dirà che costui potrebbe denunciare e far valere i suoi diritti … già, peccato però che siamo in Italia e se “osi” fare qualcosa del genere il lavoro non lo trovi più neanche a nero, sottopagato e ad alto rischio di lasciarci le penne …. per una miseria al mese … !!!!!!!
domenica, maggio 23rd 2010 at 23:32 |
E’ vero confermo, in Afghanistan hanno chiamato gli Usa, come anche in Iraq, non vedevano l’ora che arrivassero i liberatori ……
lunedì, maggio 24th 2010 at 00:49 |
si scrive “Afganistan” … caspita, pretendi di saperlo meglio di lui ? … che da quelle parti va e viene … da vero …. “eroe” …
lunedì, maggio 24th 2010 at 00:26 |
Kini, ve so venuti a invade, mo state freschi ..
23 maggio 2010 — Comizio di quattro sfigati leghisti nel centro di Cagliari ! A FORAS
http://www.youtube.com/watch?v=p39OFrIRC-I
giovedì, maggio 27th 2010 at 17:30 |
Ho letto che li hanno contestati sonoramente! ahahahahah
Al grido di “Sardigna no est Padania” li hanno subissati di insulti!
Che peccato che non c’ero! ahahahahhaha
lunedì, maggio 24th 2010 at 00:45 |
scrive: “Ci ha chiamato l’ONU (comunità internazionale) e gli afgani…a seguito di due tornate elettorali.” ….
cioè, facci capì … c’è stata prima la democrazia che ha permesso le tornate elettorali e poi siete stati chiamati …. “voi”.
E che ci siete andati a fare se già c’era tanta democrazia da permettere nientemeno che libere elezioni ??? ^_____^
martedì, maggio 25th 2010 at 07:29 |
Alias, il governo, il tuo governicchio, si prepara a mettere le mani nelle tasche degli italiani … se ci sei batti un colpo: vogliamo sapere cosa ne pensi ….
tu che, in altri tempi, pretendevi addirittura i libri scolastici GRATIS … ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ……
Porello che sei, non solo sei preso per i fondelli nei blog, nella vita da chi ha la sventura di conoscerti, ma anche dai tuoi politici di riferimento, cui tanto ti piace leccare il deretano …. ^____^
martedì, maggio 25th 2010 at 10:49 |
W l’Italia, desta o assopita
La performance di Alessandro Bergonzoni al Festival del giornalismo d’inchiesta di Marsala 2010
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2490953&yy=2010&mm=05&dd=24&title=w_litalia_desta_o_assopita
martedì, maggio 25th 2010 at 11:19 |
Esortando l’italiota
Ora, italiota, dimmi come ti senti quando i criminali che hai votato ti annunciano che dovrai fare sacrifici. Non tu italiota medio borghese, che regolarmente evadi il fisco, che sfrutti nella tua azienda l’extracomunitario, che non hai problemi ad andare a fare il pieno alla macchina, tanto te lo paga l’azienda; o tu, italiota che “gli altri” hanno privilegi e tu rubi lo stipendio. Tu, italiota che vorresti essere un piccolo borghese e invece sei uno schiavo, che hai votato i criminali in attesa d’essere almeno un po’ uguale a loro.
Dimmi come ti senti quando il terreno sul quale pensavi di aver ben radicato i piedi, inizia a franare nell’incertezza del domani. Pensa italiota, pensa. Lo so che non è semplice, che non ci sei abituato, che hai difficoltà a discernere a separare la merda dalla nutella, ma prova a fare uno sforzo. Pensa a quando andavi al supermercato e sceglievi i prodotti per il colore della confezione, e guardati oggi, mentre giri tra una corsia e l’altra a gettare lo sguardo sul cartellino del prezzo. Tu, italiota, non sei come il tizio. Tu sei come noi.
CONTINUA QUI
http://guevina.blog.espresso.repubblica.it/
martedì, maggio 25th 2010 at 20:41 |
Berluscanidi di tutta Italia, VER GO GNA TE VI!!! # gb ###
giovedì, maggio 27th 2010 at 17:36 |
Buonasera Goetterbote….
E’ vero dovrebbero vergognarsi tutti!
martedì, giugno 1st 2010 at 23:23 |
…. anche il nostro tuttologo pesudomilitare pseudonapoletano ????
mercoledì, maggio 26th 2010 at 09:05 |
A.GRAMSCI
L’irrisione non potrebbe essere più atroce dopo, cinque anni di guerra e di regime dei decreti.
Tutte le garanzie di libertà sono state soppresse; ogni sicurezza, ogni normalità di vita giuridica è scomparsa.
Lo “Stato” è ridiventato l’arbitro supremo dei nostri destini, della nostra vita elementare fisiologica e della superiore vita spirituale.
Lo “Stato”, cioè i detentori attuali del potere governativo; il presidente del Consiglio dei ministri, col sistema amministrativo che ne dipende ;
la gerarchia dei prefetti, sottoprefetti, questori, vicequestori, delegati, questurini.
Un questurino “vale” oggi politicamente più di un deputato; il questurino è una parte del potere, il deputato è una finzione giuridica.
(una riga censurata) La società è diventata una sterminata caserma, retta dall’irresponsabilità nel disordine e nel marasma:
tutte la attività cittadine sono controllate, crivellate, sistemate (!), rovinate d’autorità.
Il mito antisocialista dello Stato-caserma è diventato una terribile asfissiante realtà borghese, che spinge la società a un abisso di indisciplina, di frenesia, di marasma omicida.(1)
Siamo costretti in una camicia di forza che ci fa diventare pazzi ed esasperati.
(Avanti! ediz. piemontese 1° giugno 1919, anno 23 n. 151).
http://www.bibliotecamarxista.org/gramsci%20antonio/sovran_de_legge.htm
mercoledì, maggio 26th 2010 at 15:05 |
Hanno ucciso Gesù Cristo (chi sia stato non si sa)
L’egocentrismo di Cristo è noto ma è quanto meno dubbio che fosse seguace di se stesso.Il cristianesimo infatti all’epoca di Cristo non esisteva (pare che sia è un’invenzione del secondo secolo d.C.).
PER MANO DI CHI E’ MORTO GESU’? – I primi cristiani erano tutti ebrei, così come gli apostoli di Gesù, i parenti di Gesù (almeno quelli da parte di madre) e gli amici. Mi rendo conto che è un passaggio difficile da digerire e che può creare più di qualche cortocircuito nella mente del cristiano medio, ma così è.
http://www.giornalettismo.com/archives/64453/hanno-ucciso-gesu-cristo-chi/2/