Archivio di aprile, 2010

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giovedì, aprile 29th, 2010

Questo è un periodo molto indaffarato per me… c’è una scadenza (il 30 aprile) e ovviamente il mio capo, dopo avermi fatto girare come una trottola in queste ultime settimane, si è deciso a mantenere fede a quest’impegno proprio in questi ultimi giorni! Grrrr!!!
Per l’inciso, a tutt’oggi, nonostante il mio incessante impegno, i documenti da presentare in Regione ANCORA NON SONO PRONTI!!!
Ma cosa devo fare con questo cristiano, io?
Vabbe’ che in questo periodo è impegnato in qualcosa che lo interessa di più e che assorbe ogni sua più piccola energia.
Che sarà mai? La moglie? No!
I figli? macchè!
Il suo incarico alla locale ASL? Assolutissimante no!

Ciò a cui pensa giorno e notte e per la quale si sta spendendo senza un attimo di tregua è la prossima tornata elettorale che lo vede candidato, i prossimi 30 e 31 maggio, alla carica di consigliere della terza città della Sardegna!
E’ capace di chiedere il voto anche ai cani per strada! E giuro che l’ho visto, e sentito, lasciare santini e chiedere voti a chiunque… persino al callcenterista della Tiscali!
Ha la faccia come il c***o!!!!

E poi, come se il mio capo non fosse già motivo sufficeinte per tenrmi occupata, ci si è messo anche il mio computer di casa!
So che è assurdo, ma sono arrivata alla conclusione che il mio pc mi odia!
Appena si aggiusta una cosa (e il mio povero tecnico s’è decisamente impegnato nell’opera di resuscitare il cadavere del mio computer!), se ne scassa un’altra tempo zero! Cioè, non facciamo in tempo a mettere a posto una funzione che SUBITO dopo se ne rompe un’altra! Ecchecavolo!

Ma non era di questo che volevo parlare.
volevo fare solo un breve accenno a un articolo che ho letto oggi sul giornale.
A proposito di bambini adottati. Parrebbe che gli italiani, quando decidono di adottare un bambino, partano con le richieste di come dovrebbe o non dovrebbe essere il futuro pargolo.
Posso dire di essere rimasta sconcertata alla notizia di quella coppia che, nella richiesta di adottare due bambini, ha espressamente dichiarato che li voleva: “di età non superiore ai 5 anni, senza la pelle scura o diversa da quella europea, e non in condizione di ritardo evolutivo”.
L’amore di futuri genitori nei confronti del prossimo dove non mi arriva!
Mi è sembrato essere dentro a un supermercato: mi devo prendere un figlio e me lo scelgo come voglio io. Molto etico.
Alla faccia di tutte le critiche mosse alla eugenetica, quella scienza che dovrebbe selezionare i futuri nascituri in funzione di specifiche caratteristiche fisiche che i futuri genitori vogliono che abbiano i futuri eredi!
Tale richiesta, al di là delle battute, è stata bollata dall’AIBI come una “palese discriminazione razziale”. Se il bambino è nero, giallo, o comunque non europeo è meno degno di essere adottato?

Bambini – Paola Turci

(PS: i bambini che si vedono in questo filmato hanno forse meno diritto ad avere una vita migliore di quella dei loro omologhi europei o comunque di pelle bianca? )

Ai posteri l’ardua sentenza.

Buon proseguimento di giornata a tutti-tutti!!! :-) ;-) :-D 8-) : :mrgreen:

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Allora lo fanno apposta!

martedì, aprile 20th, 2010

E non mi si venga a dire che io ce l’ho con la chiesa (il minuscolo è voluto), e si badi bene, ho detto “chiesa”, non “Dio”, “Gesù” o santi vari.
Non penso affatto di poter essere tacciata di essere blasfema. Anche perché la chiesa ci riesce benissimo da sola a spalarsi addosso tanta di quel “materiale organico” che la metà basterebbe.

Oltre allo scandalo dei preti pedofili; oltre al primato di essere l’unica “monarchia assoluta” nel mondo occidentale; oltre a possedere una delle banche più ricche del pianeta; oltre a mettere becco, naso, e mani in ogni affare politico di uno stato sovrano (e laico) quale dovrebbe essere quello italiano…. dicevo, oltre a tutto ciò, può pregiarsi di un altro record: anche la legge “divina” per alcune persone è più uguale che per le altre.

Altrimenti come spiegare perchè a detti personaggi, che hanno, rispettivamente, un matrimonio, un divorzio e un altro matrimonio alle spalle è consentito avvicinarsi al sacramento della comunione?
Ora, ammetto che io è da parecchio temo che non frequento più le chiese per seguire la messa con tutti i suoi annessi e connessi, però, se la memoria non mi inganna e se nel frattempo non sono cambiate le regole, ricordo che era tassativamente vietato dare la comunione a persone che avevano un divorzio e un nuovo matrimonio.

Come mai al nostro presdelcons è consentito invece? Non ha forse divorziato dalla prima moglie? Moglie con la quale aveva contratto regolare matrimonio civile e religioso? E non ha forse vissuto “more uxorio” (per la chiesa ovviamente!) con la seconda moglie?
Non era anche lui un peccatore, che stata vivendo una situazione di concubinaggio che la chiesa mal tollera, e che per la quale ha istituito la “punizione” di non somministrare i sacramenti?
Queste foto allora le vorrei fortemente capire.
comunione berlusconi2
comunione berlusconi1Una è stata scattata dieci anni fa, al funerale di Craxi, e l’altra, molto più recentemente, al funerale di Raimondo Vianello…. ora, o i funerali ispirano in maniera particolare i sacerdoti che si trovano un Berlusconi in fila per ricevere l’ostia consacrata, oppure il nostro bel tomo la comunione la fa tutte le sante volte che gli gira in testa di farla, solo che non ci sono fotocamere ad immortalare l’evento.

Queste cose mi fanno girare le palle. E mi portano a pensare ancora tutto il male possibile di una chiesa ipocrita e bigotta, servile con i potenti e arrogante con i poveri diavoli!

Perchè mi girano le palle? Perchè quando mia madre era ricoverata in ospedale, ricordo che a pochi passi di distanza dalla sua camera c’era ricoverata una signora, una giovane signora di 35 anni (circa), sposata e con due bambine piccole. Questa signora era alla fase terminale di un tumore allo stomaco.
Quando ha capito che i suoi giorni erano contati ha chiesto, come ultimo desiderio prima di morire, che le venisse somministrata la comunione, dato che era da quando si era sposata che lei, cattolica convinta e praticante, non la faceva perchè per la chiesa era una “peccatrice”!
E qual era il peccato di quella donna? Era sposata con un uomo “divorziato”… ebbene sì: il suo peccato gravissimo, il suo crimine spaventoso era quello di avere amato un uomo che secondo la chiesa non poteva essere suo.
La sua unica colpa era quella di amare un uomo sbagliato…. ma, io mi chiedo, da quando amare è una colpa? Come può AMARE essere considerato una colpa????
Sta di fatto che la comunione a questa donna non venne impartita… il cappellano dell’ospedale si è categoricamente rifiutato di somministrargliela perchè la povera donna viveva nel peccato. E così è morta senza che il suo ultimo, patetico e disperato, desiderio venisse esaudito…. Cosa che non è mai accaduta nel corso dei millenni: quando mai non è stato esaudito l’ultimo desiderio di un condannato a morte?

La ricordo ancora mentre si trascinava per i corridoi dell’ospedale portandosi appresso il tubo con la flebo che era diventato il solo cibo che potesse darle nutrimento, dato che la neoplasia allo stomaco
non le permetteva di nutrirsi come tutti… mentre cercava di farsi forza quando abbracciava le sue bambine… e ho pensato che deve essere stato devastante per lei sapere che stava lasciando questa terra senza essere venuta a patti coi suoi sensi di colpa!
A quella povera donna la comunione è stata negata, e a quella faccia di tolla del nostro premier gli è stata somministrata come se niente fosse!!!! E magari manco ci tiene come ci teneva quella giovane donna!!!!!!!!
E sono arrabbiata, sono indignata, sono inviperita per la PALESE ingiustizia di cui questa miserevole chiesa si è di nuovo resa protagonista!

Oltretutto, proprio a proposito di queste “censure” per i divorziati e per chi si accompagna ad un divorziato, in una delle ultime prediche che ho ascoltato, quando ancora frequentavo quei sepolcri imbiancati delle chiese, ricordo il sacerdote dire che, per carità, non è che fosse proibito per un divorziato/a prendere una nuova moglie/marito…  potevano farlo, solo però che per poter accedere ai sacramenti il rapporto tra le due persone doveva essere improntato alla convivenza come se fossero fratelli e sorelle…. in parole povere, un cattolico può anche vivere sotto lo stesso tetto con un’altra persona, però, i due, devono astenersi dall’avere rapporti sessuali!
Chi è che ha detto che la chiesa cattolica non è sessuofoba?
Direi che se il prete che ha detto ’ste cose non se le è inventate di sana pianta (ma non vedo che motivo avrebbe avuto a inventarsi una cosa del genere!), questa è la dimostrazione lampante che alla chiesa che si infranga il voto matrimoniale non gliene frega un’emerita cippa: la cosa che le preme è che, poi, non si riprenda a fare sesso con altre persone… in tal caso la comunione gli può essere tranquillamente impartita.
Se invece siamo in presenza di coppia con una normale vita sessuale, allora nisba! Niente comunione… così imparate a fornicare con persone che non sono quelle cui avete giurato davanti all’altare di amare per sempre (come se esistesse una qualsivoglia cosa che possa durare “per sempre”!!!).

Posto che il sacerdote che ho sentito fare queste affermazione non fosse uno squilibrato, che non si fosse fumato, prima della messa, anche l’impossibile, posto anche che nel frattempo le regole sono cambiate… ma se ciò che quell’uomo ha detto durante la predica domenicale corrisponde al vero allora perchè a quella donna che ho menzionato poc’anzi la comunione non è stata impartita?
Quella donna ha passato gli ultimi anni della sua vita dentro un ospedale, non poteva mangiare, doveva sottostare a cicli terapeutici che avrebbero steso un cavallo, era arrivata alla fase terminale del suo tumore… ma quando accidenti gli ha avuti ’sti cavoli di rapporti sessuali col marito, quella povera donna?????? Tra un ciclo di chemioterapia e l’altro? Tra un cambio della flebo e l’altro? Tra un pensiero di morte imminente e l’altro? Tra la consapevolezza che non avrebbe visto crescere le sue creature e la ricerca del modo migliore per dire loro addio? Quando, mi piacerebbe chiedere a quel prete, quando quella donna non è stata “degna” di ricevere la comunione?
E, di riflesso, mi piacerebbe poter chiedere a quei sacerdoti che invece la comunione l’hanno impartita all’unto, quando egli ne è stato degno? Cos’ha fatto, lui, di più nobile rispetto a quella donna per meritare di essere degno di una cosa per la quale quella donna non lo era?

Apro anche una piccola parentesi su una faccenda personale…. lo stesso prete di cui ho parlato sinora (il cappellano dell’ospedale) è stato anche colui che non ha impartito a mia madre l’estrema unzione (che, mi dicono essere un sacramento pur’esso!), pur essendogli stata richiesta più volte perchè mia madre ha avuto il cattivo gusto di morire alle tre del pomeriggio, proprio mentre lui era affacendato nella sua pennichella pomeridiana. Ecchediamine! Poteva anche avere l’accortezza, mia mamma, di morire di mattina o di sera, quando lui sarebbe stato “in servizio”, mica proprio quando lui aveva appena smontato!
E meno male che non era una cosa (la faccenda dell’estrema unzione, dico….) alla quale tenevamo chissà come, altrimenti!!!!!!!

C’è da meravigliarsi, alla luce di questi fatti, se poi io mi sono allontanata dalla chiesa e da tutto il suo cocuzzaro vaticanese e affini?

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Due pesi e due misure?

martedì, aprile 13th, 2010

Fatto di cronaca.
In Afghanistan tre operatori umanitari italiani (un medico, un infermiere e un tecnico) , oltre ad altri 6 operatori afghani, operanti nell’ospedale di Lashakar Gah di Emergency sono stati arrestati dalla polizia afghana in quanto, durante una perquisizione delle suddette forze di polizia locale (coadiuvati da un discreto numero di soldati della Nato, i cui vertici, però, hanno negato la loro partecipazione attiva all’operazione… peccato che da un video girato durante la perquisizione si vedano tanti bei soldatini inglesi!), è stato rinvenuto un piccolo arsenale di bombe e armi.

Secondo l’accusa mossa ai tre italiani, essi avrebbero ricevuto soldi dai talebani (qualcosa come 500.000 dollari) per organizzare un attentato ai danni del governatore della regione, Gulab Mangal.

Questa la cronaca dei fatti.

Reazioni in Italia.
Ignazio La Russa, pare che sia il ministro della Difesa di questo paese: “Gino Strada farebbe meglio a prendere le distanze dai suoi collaboratori”;
Franco Frattini, anche lui pare che sia un ministro di questo paese… ministro degli Esteri, per la precisione: “Prego veramente, da italiano, che nessun italiano abbia direttamente o indirettamente compiuto atti di questo genere. Lo prego di tutto cuore, perchè sarebbe una vergogna per l’Italia”.

Le voci dicono che i tre italiani abbiano confessato la loro partecipazione al piano criminoso, poi altre voci smentiscono queste altre… i tre italiani non hanno confessato un bel niente.
Eppure la “presunzione di innocenza”, così di moda tra i parlamentari quando devono difendere altri parlamentari accusati di avere rapporti con mafiosi o crininalità organizzata in generale, a loro non spetta.
Non sono forse cittadini italiani pur’essi?
I nostri solerti ministri li hanno forse già catalogati come “terroristi”?
“Non li abbiamo abbandonati”, tuonano adesso….
Ma chi è che ha rilasciato dichiarazioni in cui si metteeva “davvero” in dubbio la correttezza di questi nostri concittadini che hanno lasciato una vita comoda qui in Italia (seppure per poco tempo!), per andare a cercare di salvare la vita e la salute di popolazioni messe a repentaglio ogni giorno dai giochi di potere dei cosiddetti “grandi” della terra?

Perchè i vari La Russa e i vari Frattini, così pronti a gridare urbi et orbi contro una magistratura politicizzata, rossa, comunista e  mangia-bambini, quando arrivano indagini, inchieste, intercettazioni e avvisi di garanzia nei confronti dei loro “onorevoli” colleghi (Cosentino, Dell’Utri… e non ultimo il tanto “ricercatopremier!) non hanno alzato la voce per difendere dalle accusa assurde che sono state mosse nei confronti di questi tre professionisti in Afghanistan?
Perchè per loro non sono state spese parole come “vergogna!“, “è inconcepibile!“, “sono accuse infondate e immotivate!“, rivolte a chi li ha accusati di essere dei fiancheggiatori di terroristi?

Sono  stufa di ormi sempre tutte queste domande che non avranno mai risposta.
Ho letto che la Onlus Emergency sia vista non proprio con occhio benevolo dall’attuale governo italiano perchè considerata di “sinistra”; ho letto, altresì, che persino per le forse dell’ISAF Emergency non dovrebbe continuare ad operare in Afghanistan.
Il perchè è molto semplice. Pare che i tre professionisti, oltre che svolgere le mansioni per le quali sono andati in quel Paese, svolgano anche la “professione” di reporter, raccontando e descrivendo gli orrori di una guerra di cui nessuno intende assumersi le responsabilità per quelli che ancora si ostinano a chiamare “effetti collaterali”.
Oltretutto, a ben guardare il video dell’irruzione, si notano parecchie cose strane…. innanzitutto non c’è disordine. O le scatole con le munizioni e le bombe erano proprio davanti alla porta con la dicitura “apritemi” scritta a caratteri cubitali sui coperchi, oppure il commando sapeva già dove cercare. Altrimenti, ci sarebbe stato un po’ più di caos, di casino… ci sarebbero state altre scatole buttate giù dagli scaffali, aperte e con il loro contenuto sparpagliato un po’ ovunque, questo sarebbe successo se la perquisizione fosse “reale“.
Senza contare un’altra stranezza: perchè per un’operazione del genere si stanno portando appresso dei videoperatori?
Non lo so, non vorrei essere maligna, ma secondo me era tutto già preparato: volevano una scusa per arrestare il personale medico e paramedico dell’ospedale e fermare l’attività stessa della suddetta struttura ospedaliera.
Ma questa è una mia idea.
Infatti mi sembra strano che degli uomini che lasciano la loro terra per andare in zone di feroci conflitti (e lasciamo perdere il discorso delle “missioni di pace“, perchè laggiù tutto c’è, eccetto che la “pace“!), a curare, cucire, rattoppare, aggiustare le persone che, loro malgrado o coscientemente (dato che Emergency non ha mai chiesto a nessuno dei feriti che entravano nelle loro strutture a quale fazione appartenessero!), si sono trovate a fare i conti con una guerra non voluta da loro e a subirne sui loro corpi e su quello dei loro figli le conseguenze, che operano a volte anche in condizioni di emergenza e per parecchie ore di fila nella speranza di salvarne il più possibile… dicevo, che mi sembra strano che persone così, si mettano a tessere intrighi con gruppi talebani per ucciderne delle altre!
Non ha molto senso!
Ma forse per La Russa (l’ometto che giustificava e difendeva a spada tratta i torturatori della Diaz e di Bolzaneto per i fatti del G8 di Genova!) e Frattini ha molto più senso difendere degli inquisiti accusati di avere rapporti con capi-mafia piuttosto che medici e infermieri che lottano ogni giorno per salvare la vita di persone delle quali, a loro soprattutto, non importa niente… e tutto questo solo perchè i vari inquisiti con rapporti mafiosi siedono negli scarnni accanto ai loro in parlamento, quindi stanno dalla parte giusta della barricata… non sono degli sfigati medici di sinistra che operano in Afghanistan.

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