Archivio di marzo, 2010

I vestiti nuovi dell’imperatore

venerdì, marzo 26th, 2010

Io adoro Hans Christian Andersen… e questa sua favola la prediligo sopra a tutte!
Di cosa tratta, in fondo?

imperatore
La favola narra le vicissitudini di un imperatore tanto vanesio quanto ingenuo, che di fronte alla prospettiva di avere degli abiti confezionati con una stoffa magica non si cura più di nient’altro. Poco importa se il potere della stoffa è quello di rendersi invisibile agli occhi di chi non è degno di ricoprire il ruolo che riveste.
Non si cura del costo della medesima, e non si avvede del fatto che i tessitori della magica stoffa sono in realtà dei lestofanti. Ma tant’è.
Lascia che i due tessitori tessano su un telaio vuoto, lascia che cucino un tessuto inesistente e si fa rivestire dal nulla più totale.
Ma mai e poi mai ammetterebbe che lui non vede niente, perchè sarebbe la prova che egli non è degno di essere imperatore! La magia del tessuto parla chiaro.
Oltretutto tutti a corte, e no, vedono quelle stoffe meravigliose che invece si celano ai suoi occhi: oibò, pensa, possibile che tutti siano degni di essere ciò che sono e solo io non lo sia? Giammai! Dirò che li vedrò e ne canterò le lodi anche se non vedo niente!
Naturalmente nella sua, abbiamo detto “ingenuità”, non è arrivato a pensare che anche tutti gli altri dignitari e funzionari della corte, ma anche il popolino, ha fatto il suo stesso ragionamento.
No, è più importante la facciata, l’apparenza… non la sostanza.
Soltanto quando un bambino, un essere innocente che non deve dimostrare nulla si lascia scappare che “il re è nudo”, solo allora tutti, non solo l’imperatore, capiscono di essere stati presi in giro, e che in realtà la meravigliosa stoffa dai colori luccicanti non è mai esistita.

Mi chiedo, se una cosa come questa capitasse adesso, in questo paese, cosa succederebbe?
Che si andrebbe ad arrestare i tessitori disonesti per avere mentito, frodato e messo in ridicolo il re?
No, assolutamente… se capitasse qui, adesso, in Italia, succederebbe che il bambino, colpevole di avere detto una verità troppo scomoda per essere accettata,  verrebbe arrestato immediatamente e reso inoffensivo… mentre i due truffatori probabilmente verrebbero fatti ministri. :mrgreen:

Credo che dovremmo meditare tutti! :lol:

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La buona novella

mercoledì, marzo 24th, 2010

Il papa ha finalmente preso una posizione veramente dura nei confronti di quei prelati che si sono macchiati del crimine di pedofilia.
Bisogna condannare senza appello il peccato, ma bisogna essere indulgenti con il peccatore … più o meno la sua posizione si riassume in questa frase.
Boh, detto così non mi pare che si sortirà chissà quali effetti!

pretiComunque, leggendo le storie di alcuni abusati di sacerdoti (in Italia e in altri paesi), mi ha colpito molto la frase di un uomo che, quando era un bambino, è stato abusato da un sacerdote cui veniva affidato dai suoi genitori perchè loro si fidavano di lui.
Ecco, questa cosa mi sconvolge.
E’ vero: la fiducia è una cosa che non dovrebbe mai essere tradita. Tradire la fiducia è come accoltellare una persona alle spalle… è da vigliacchi!!!
E’ proprio questo tradimento che rende il reato (perchè E’ UN REATO, caro Benny4×4… non è semplicemente un peccato… non è SOLO di tua competenza! C’è la galera, se solo aveste permesso che questi debosciati venissero giudicati da un tribunale secolare, e non punito solo cambiandolo di parrocchia, avreste fatto cosa buona e GIUSTA!!!) di pedofilia commesso da un sacerdote ancora più abietto, ancora più odioso e ancora più condannabile!
E’ più o meno la stessa cosiderazione che, io personalmente, faccio a proprosito dei reati dei cosiddetti “colletti bianchi“.
Da un ladro, conosciuto per essere, appunto, un ladro io mi guardo bene, non gli affido i miei risparmi, non gli lascio le chiavi della mia macchina, non gli do la possibilità di entrare in casa mia: è un ladro… NON MI FIDO!
Ma di un cosiddetto colletto bianco, IO MI FIDO, e che poi questa mia fiducia venga tradita perchè la persona in cui l’avevo riposta si è rivelata essere peggiore del più irriducibile dei ladri, è una doppia sofferenza.
Lo stesso discorso vale per i preti pedofili.
Se io affido mio figlio al sacerdote significa che MI FIDO di lui, che confido che avrà cura del mio bambino/bambina, perchè è , appunto, UN SACERDOTE! Se fosse una persona sulla quale grava anche il minimo sospetto che possa essere meno che corretto io MIO FIGLIO NON GLIELO LASCIO!
Con quale faccia, in nome di quale Dio, un uomo a lui consacrato abusa di una creatura affidata alle sue cure in assoluta buona fede?
Io genitore impazzirei per il doppio tradimento! Impazzirei per il senso di colpa che mi opprimerebbe al pensiero che la mia buona fede ha rovinato la vita di mio figlio!
E in tutto questo degrado, in questo marciume, cosa fa la chiesa? Si indigna? Prende delle misure definitive? Affida il colpevole a chi lo possa giudicare per il crimine che ha commesso?
No! La sua politica è stata quella di spostarlo da una parrocchia all’altra… rovinando altri ragazzini innocenti e condannando i loro genitori all’autodannazione eterna per essersi FIDATI!
Tanto che se anche provi, tu vittima dell’abuso, a parlare con un altro prelato della cosa, egli ti consiglia solo di parlarne col vescovo, che ci penserà lui, ma, per amor di Dio, che non lo denunci… perchè TUTTI POSSONO SBAGLIARE!
Un par di ciufoli!!! Se non sai controllare i tuoi bassi istinti , CURATI, SQUALIFICATI, PERDITI, ISOLATI, UCCIDITI ma NON TOCCARE I BAMBINI! Non tradire la fiducia che quelle anime candide (e i loro genitori) ripongono in te!
ECCHEDIAMINE!
Scusate lo sfogo, ma la pedofilia è una cosa che proprio non mi va giù… e quella perpetuata dai preti è 1.000 volte più odiosa!!!

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La verità

martedì, marzo 23rd, 2010

Dunque è ufficiale?
Davvero l’unto ha ammesso (sembrerebbe di sì, da ciò che leggo sui giornali!) che quelle telefonate a un membro dell’Agcom per far chiudere la trasmissione Annozero, le ha fatte davvero?

agcomE qual è stata la giustificazione di siffatto comportamento?
Perchè Annozero gli fa schifo e lui non lo vuole vedere!
Direi che è il classico comportamento da statista, da democratico convinto e da liberale indefesso!
E perchè gli fa schifo, di grazia?
Perchè si parla delle sue magagne, cosa che non fa più alcun altro organo di stampa di questo paese?
Perchè Santoro si ostina a voler spalancare i suoi armadi per dare una visione d’insieme di tutti i suoi scheletri colà nascosti?
Personalmente non vedo dove sia il problema: lui questi processi ce li ha sì o no pendenti sulla testa asfaltata? Sì, e allora perchè una trasmissione di approfondimento politico non ne dovrebbe parlare?
Ma al di là delle mie considerazioni personali, dove sta scritto che se una cosa non piace a uno, non deve piacere anche agli altri? Dove sta scritto che se Annozero a lui Berlusconi mitranon piace, non dovrebbero guardarla neanche coloro ai quali piace?
Mi devo essere persa qualche passaggio….
Ma prendendo per buono questo ragionamento, allora potremmo anche fare il discorso inverso. Ovverossia: l’unto saprà (e se non lo sa, urge che qualcuno glielo spieghi, magari facendogli anche un disegnino!) che, nonostante il culto della sua personalità, il suo ego smisurato, la sua parlantina sciolta, il suo indubbio carisma e il suo sconfinato potere, NON PIACE, e non può piacere!, A TUTTI!
E allora, per usare il suo metro, cosa dovremmo fare noi che non lo sopportiamo? Chiedere, brigare, minacciare, sbraitare perchè si levi dalla visuale una volta per tutte, perchè a noi fa schifo?
“Ma Santoro è pagato coi soldi di tutti, quindi non è pensabile che anche chi non la pensa come lui sia costretto a vederlo in video!” Questa è la risposta alla domanda di cui sopra che mi capita di leggere (e sentire) più spesso.
Urge una chiarificazione:
1. anche l’unto è pagato coi soldi di tutti, in quanto, benchè schifosamente ricco, mi risulta che gli emolumenti in qualità di primo ministro li prende tutti fino all’ultimo cenetesimo, tutti i santi mesi, compresi di tredicesime e quattordicesime! :-) ;
2. nessuno è costretto a vedere nessuno in video contro la propria volontà. Forse chi muove queste rimostranze non sa che hanno inventato uno struemnto che è la forma più alta di democrazia che esiste a tutt’oggi: il TELECOMANDO! Se una cosa in TV non mi piace, basta schiacciare un pulsantino del suddetto telecomando e, puff!, la sgradevole facciotta del Santoro di turno scomparirà come per magia! Dov’è il problema?

Insomma, per concludere…. mi secca che sia un uomo qualsiasi (quant’anche presidente del consiglio italiano!) a dirmi chi e cosa devo guardare in televisione… ma che ne è della libertà che pretende di dispensare a piene mani ogni volta che arringa la folla?
Non se ne può davvero più!!!!!!

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