La Sardegna e i suoi estimatori
domenica, febbraio 28th, 2010Leggo, tra i commenti del post precedente (a proposito, mi scuso per non aver potuto rispondere, ma purtroppo non mi sono collegata granchè in questa settimana, e in ufficio il collegamento non funziona proprio, sicchè….
) questo che mi ha particolarmente colpita…. non cito l’autore, ma tanto lui lo sa che l’ha scritto lui… nevvero?

La Sardegna ha indubbiamente una vocazione turistica e contadina…non industriale.
E’ quasi uno Stato federato, con un’ampia autonomia, soprattutto sulle decisioni riguardanti l’economia.
Bisognerebbe interrogarsi perché Soru alla ricandidatura della Regione fu sconfitto SONORAMENTE! Evidentemente, l’introduzione di un impianto di tasse, comprendente l’imposta sulle case dei non residenti nella fascia costiera entro i 300 metri, apparve a tutti, compreso l’osservatore più distratto e distante, iniqua ed esagerata, suscitando proteste, ricorsi e contro-ricorsi….fu un risultato disastroso, soprattutto per l’economia locale, quale: la chiusura di officine nautiche, attività portuali ed aeroportuali ridottissime, negozi in genere con ridotta attività…non trascurando il fuggi fuggi di yacht, aerei privati etcc. approdati in porti ed aeroporti della penisola e non.
La Consulta. abolì gran parte dell’impianto finanziario dando il via alle sole tasse sul: “soggiorno”, i cui comuni potevano decidere se applicarla o meno, sugli aerei ed imbarcazioni superiori a 14 mt.. Ciò non bastò ai reclamanti, i quali s’appellarono alla Corte di Giustizia Europea, Lussemburgo, dalla quale arrivò la bocciatura definitiva: “(17-nov-2009)… ha stabilito che la tassa è illegittima perché viola le norme comunitarie essendo in contrasto con il principio della libera prestazione dei servizi.” La legge era stata già cancellata con la finanziaria 2009 della Giunta Cappellacci.
Infine, la vicenda dell’Alcoa, non è altro che la fotocopia di Termini Imerese… dove il costo finale dell’auto costa più del realizzo. Le nostre industrie, non possono competere con quelle analoghe, su queste ultime , gravano costi energetici davvero inferiori. Es.: L’Alcoa Islanda costo per Kw circa 2 cent. di dollaro…Alcoa Italia costo per Kw circa 7 cent.. di dollaro…E allora quale sarà il rimedio? CHIUSURA o CENTRALI TERMONUICLEARI?
Dunque! Le scelte di politiche economiche di una regione a Statuto Speciale, vanno fatte dal Governo Regionale…quindi, le responsabilità oggettive, non possono essere che dei sardi per le loro scelte politiche …e quelle soggettive di chi è stato investito di poteri decisionali…
Evidentemente le scelte ideologiche “non pagano”…meglio votare amministratori competenti.
Debbo ammettere che mi ha molto sorpresa che un utente non sardo e non frequentante la Sardegna (se non per motivi vacanzieri… almeno credo!) sia così ferrato in materia di governatori della medesima!
Non capisco come possa pretendere (sì, pretendere è il termine giusto!) di sapere chi sia migliore tra Soru e Ugo-chi? Cappellacci.
Tanto per cominciare volevo fargli presente che ha fatto un po’ di confusione:
L’imposta sulle case dei non residenti nella fascia costiera entro i 300 metri, se l’è inventata, dato che è esistita una legge che imponeva ai non residenti che giungevano in Sardegna di pagare una tassa sulle seconde case, yacht e affini, e un’altra legge che impediva la costruzione nei pressi dei litorali per una distanza non inferiore ai 2000 metri.
Quella a cui egli si riferisce è senza ombra di dubbio la famigerata “tassa sul lusso”, di cui ho ampiamente scritto tempo fa, per cui non aggiungerò altro.
Discorso a parte merita il Piano Paesaggistico Regionale, approvato con delibera n° 36/7 del 05/09/2006, nel quale si imponevano, in sostanza, precisi vincoli allo sviluppo edilizio dell’Isola, finalizzato a tutelarne la bellezza paesaggistica e l’equilibrio ambientale, preceduto da un temporaneo provvedimento amministrativo denominato “legge salvacoste” che non consentiva di costruire in una fascia di 2 km dalla costa, con l’eccezione dei centri urbani situati in prossimità della costa, e delle isole minori già urbanizzate.
Dopo l’uscita di scena di Soru (a proposito, chiedo all’illustre utente se ha sentito lo stesso quando a Ballarò ha dichiarato che non si candiderà più a nessuna carica politica finchè non sarà dichiarato ASSOLTO – non prescritto o chissachè – dai procedimenti penali che pendono sul suo capo dai quali, ha altresì affermato, intende difendersi NEI processi e non DAI processi?) le lobbies dell’edilizia (e in testa Sergio Zuncheddu, immobiliarista ed editore del più diffuso quotidiano dell’isola) sono riuscite a far cambiare la legge, adesso è più flessibile: si parte da un minimo di 300 metri dal mare ad un massimo di 5 km per le zone di particolare interesse naturalistico.
All’insigne utente vorrei far presente che se lasciassimo la possibilità di costruire a tutti ovunque essi volessero, la Sardegna si ritroverebbe senza uno straccio di sbocco libero al mare. C’è un tratto di costa, tra Cagliari e Villasimius, in cui per svariati chilometri la spiaggia è costellata da abitazioni private! Se io volessi accedere a quelle spiagge dovrei chiedere il permesso ai proprietari degli immobili, altrimenti mi armo del mio ombrellone e delle mie creme solari e mi vado a cercare un accesso al mare qualche chilometro più lontano! Non è abbastanza preoccupante pensare che una cosa del genere possa capitare su larga scala?
Oltretutto queste disposizioni in materia di tutela ambientale, il Ppr è stato preso come modello da alcuni Stati del mediterraneo che puntano maggiormente sul turismo come veicolo di sviluppo economico, e Soru è stato nominato dall’ONU “Ambasciatore della costa” proprio in merito al suo impegno e al suo ruolo nella difesa dell’ambiente delle zone costiere.
Non so se l’utente ha capito bene ciò che ho scritto.
Però secondo lui ha lavorato male, anzi malissimo!
Poi mi fa specie che sappia così a menadito quali danni abbiano riportato le varie officine nautiche, le attività portuali e aeroportuali, per non parlare dei negozi e il fuggi-fuggi di yacht, aerei privati etc…. che strano! A me risulta che, durante l’amministrazione di Soru, la Sardegna non abbia perso alcun turista, ma che anzi le presenze nell’isola abbiano subito, in controtendenza rispetto ad altri paesi, addirittura una flessione in positivo! Addirittura un certo Briatore, l’autocandidatosi vero, unico e solo ambasciatore nel mondo della Sardegna, che aveva annunciato urbi et orbi che se ne sarebbe andato via dalla Sardegna se quella “iniqua” legge non fosse stata abortita, è ancora qua a calpestare il nobile suolo della Sardegna! Indi per cui chiedo all’insigne utente: quali (e soprattutto DI CHI?) sarebbero gli yacht e gli aerei privati che che non hanno più toccato il sardo suolo a causa della infausta legge di Soru?
Sulla sconfitta delle urne di Soru del febbraio dello scorso anno ne ho già parlato. E’ facile arrivare per primo in una competizione se spezzi le gambe al tuo avversario prima di cominciare la gara!
Se per il gentile utente ciò è giusto, corretto e morale, allora vabbe’…. alzo le mani e mi arrendo!
Ma una cosa, caro utente, lascia che le la dica: io in Sardegna ci sono nata e vissuta, e presumo che ci morirò anche… concedimi, ti prego, che un minimo di come vanno le cose qua le veda e, bontà tua!, le capisca anche! Per cui credimi se ti dico che Soru, nonostante i suoi limiti , le sue intemperanze, la sua antipatia, ha fatto per la Sardegna quello che parecchi altri governatori prima di lui non si sono neanche sognati di fare… quello che neppure Ugo-chi? Cappellacci ha ancora fatto, nè farà mai… troppo impegnato com’è ad accontentare questo o quell’amico, questo o quel collega di partito, troppo impegnato a scodinzolare festante e riconoscente a chi gli ha dato l’opportunità di occupare il posto che occupa… impegnato a farsi, in definita, i fatti suoi e del suo mentore.
E questo è tutto.
Poi tu sei libero di crederci come di non crederci, ma ti prego (e TI PREGO DAVVERO VIVAMENTE) di non parlare se non conosci appieno la realtà che ti accingi a rappresentare, perchè, dammi retta, la smentita potrebbe essere a un passo da te… e in quel caso la figura di m….a non te la leverebbe nessuno! ![]()
Medita, medita… per favore!!!!!

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Posso dire che ho trovato la faccenda divertente, anzichenò?