Diversa concezione
martedì, giugno 30th, 2009Leggo sul giornale
“Per il finanziere Bernie Madoff condanna a 150 anni di galera”.
E mi viene da piangere!
Mi viene da piangere al pensiero che in Italia, un pari grado di Madoff, non ci sarebbe neanche finito davanti a un tribunale.
Mi viene da piangere al pensiero che in Italia, il pari grado di Madoff, anche se davanti a un tribunale ci fosse finito, al massimo si sarebbe beccato gli arresti domiciliari.
Mi viene da piangere al pensiero che in Italia, il pari grado di Madoff, posto che fosse finito davanti a un tribunale che non lo avesse condannato agli arresti domiciliari, la sua condanna sarebbe comunque stata blanda.
E mi viene da piangere al pensiero che in Italia, il pari grado di Madoff, se anche fosse finito davanti al giudice, avesse evitato gli arresti domicilari e non avesse riportato una condanna lieve, be’…. in quel caso sarebbe uscito fuori dal carcere due giorni dopo perchè “anoressico”, perché “non compatibile con la vita carceraria”, perché “depresso”.
Avrei o no motivo per piangere?
In America si parla di “punizione esemplare” per un uomo “autore” della più grande truffa di Wall Street.
Il giudice che lo ha condannato, Denny Chin, ha così motivato le ragioni della sua sentenza: “il messaggio che vogliamo dare è che i crimini commessi dal signor Madoff erano straordinariamente malvagi e che questo genere di manipolazione del sistema non è soltanto un reato senza spargimento di sangue commesso su carta, quanto un crimine con un bilancio [di vittime e danni] stupefacente. Parlando obiettivamente questa frode è stata stupefacente”.
I reati finanziari io li considero più abietti, più terribili e più esecrabili di quelli del famoso topo d’appartamento!
Che differenza c’è, in fondo? E’ vero che tutti e due rubano quel che è tuo, ma è anche vero che il topo di appartamento:
1. se lo becco in casa mia, con le mani nella mia argenteria (per fare un esempio…. non ne ho argenteria, io!
), sono anche autorizzata a sparargli;
2. posso sporgere denuncia, e se viene trovato il ladro, riappropriarmi di ciò che è mio e che mi era stato sottratto con il furto.
Al finanziere, al banchiere e a tutti questi cosiddetti “colletti bianchi”, che comunque rubano anche loro ciò che è tuo, io non posso fare niente!
1. non posso sparar loro, una volta che mi rendo conto che con i loro raggiri mi hanno rovinato;
2. anche sporgendo denuncia alla fine pagherà solo l’impiegato bancario del livello più basso che non c’entra nulla;
3. anche accertata la responsabilità dei “capoccia”, e anche indagati e processati (seee… credici!!!!!) io non riavrò mai indietro ciò che mi è stato indebitatamente tolto;
4. in compenso a loro saranno fornite buone uscite milionarie.
E’ giustizia questa?
E pensare che una delle priorità di questo governo è la sicurezza! ![]()
E chi è che mi mette “al sicuro” da questi personaggi? Ok, va bene stare al sicuro da rumeni, nordafricani, immigrati clandestini ed extracomunitari in genere… ma per i delinquenti a 5 stelle di casa nostra, chi ci pensa? Chi organizza le ronde cittadine per difendersi da questi figuri che, per me (ed è personalissima opinione mia!) sono i ladri più ladri tra i ladri?
Ma infine mi chiedo…. perchè dovrei essere io a piangere, quando a piangere dovrebbero essere LORO????????
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Come tutti sanno, questo è il tempo degli esami di maturità per 500.000 e rotti ragazzi italiani.
Oggi non voglio parlare del presdelcons, ma del suo figlioccio in terra sarda: Cappellacci Ugo.