Ringraziamenti e… considerazioni
lunedì, novembre 24th, 2008Il ringraziamento va ad Antonio l’aretino per avere elaborato due immagini veramente me-ra-vi-gli-o-se!!!!
Eccole qui, in tutto il loro splendore!
La mia popona [e così che chiamiamo Maya solitamente] è bellissima, ma in questa elaborazione è ancora più bella! Grazie Antonio!!!!
Questa invece è un omaggio al mio disegnetto [in mancanza di foto della sottoscritta si è dovuto accontentare.
Anche se, caro Antonio, se vai al post sul mio compleanno una foto mia c'è
].
Ti ringrazio tantissimo, veramente bella… soprattutto la modella… peccato io non le somigli per niente! ![]()
Che dire? Sono o no delle opere d’arte????
Ancora grazie ad Antonio a cui vanno i miei più sinceri complimenti per la fantasia e la capacità grafica!
Le considerazioni vanno invece alla notizia secondo la quale in Spagna, in una cittadina chiamata Valladolid, un giudice, accogliendo le richieste di un genitore del luogo e di una associazione per la difesa della scuola laica, ha disposto che dalla scuola pubblica venisse levato il crocifisso dalle pareti.
Ed è, come era logico supporre, venuto giù il cielo.
Il giudice in questione, Alejandro Valentin, ha spiegato che la decisione è stata presa in considerazione della Costituzione spagnola, che definisce il paese uno “Stato laico e neutrale”.
Nessuno ha parlato di musulmani che hanno inoltrato la richiesta affinchè il simbolo della religione cattolica venisse rimosso, però credo che tutti, appresa la notizia, non abbiano potuto fare a meno di collegare le due cose. In fondo, in Italia, non molto tempo fa, ci fu chi, musulmano chiese ed ottenne che il crocifisso in una scuola venisse tolto, e la stessa richiesta si verificò per un ospedale, anche se non mi ricordo quale.
E successe il finimondo.
Nel caso della sentenza spagnola non si cita la religione, o non-religione, di chi ha fatto la summenzionata richiesta, ma il punto, a mio modesto avviso, non è questo.
Io personalmente sono nata e cresciuta nella religione cattolica: sono stata battezzata, ho fatto la prima comunione, la prima confessione, mi sono cresimata (anche se non avevo la più pallida ide di cosa stessi facendo!), perchè i miei genitori hanno voluto che lo facessi e perchè questa era la prassi che le famiglie dovevano seguire per i loro figli. Poi, col tempo, dalla religione mi sono allontanata; ho preso le distanze da preti, vescovi e papi, da tutte quelle persone che pretendevano di imporre a me il “loro” modo di vivere la vita, che pretendevano di imporre a me regole che loro erano i primi a non rispettare. Quando ho capito tutto questo ho detto basta.
Credo in Dio, non credo nella chiesa come istituzione terrena… quando anche loro cominceranno a rispettare le regole che Gesù ha dato all’ordine [obbedienza, castità, ma soprattutto povertà!], allora, e solo allora, forse io mi riavvicinerò alla chiesa.
Detto questo, ci tengo a chiarire che a me l’immagine del crocifisso in un ospedale o in una scuola non provoca il minimo turbamento, anche se sono concorde sul fatto che se lo stato in cui viviamo è uno stato laico, allora queli simboli religiosi nei locali pubblici non ci dovrebbero essere.
Mi spiego meglio: se ci sono e nessuno trova nulla da ridire, allora benvengano, ma se anche solo una persona, vuoi perchè è musulmana, vuoi perchè è induista, vuoi perchè è ebrea, vuoi perchè è animista o vuoi perchè è semplicemente atea, non ce lo vuole, allora quel crocifisso va rimosso. E la cosa non dovrebbe creare tutto ’sto scandalo.
Invece mi è capitato, e mi capita, di vedere e sentire reazioni del tutto scontate:
1) questi musulamni che pretendono di dirci cosa dobbiamo fare in casa nostra!
2) e se dovessimo andare noi nei loro paesi? Altro che far togliere i loro simboli religiosi! La testa stessa ci staccherebbero dal collo solo per averlo pensato!
3) noi siamo un paese laico, è vero, ma la religione cattolica è connaturata in noi perciò il crocefisso non si leva!
Queste sono le obiezioni più ricorrenti [e mi scuso se ne ho dimenticata qualcuna altrettanto frequente e valida!], però:
1) il fatto che una persona sia musulmana, ma anche ebrea o induista o buddista o animista, non significa necessariamente che sia anche straniera! Ci sono un sacco di musulmani, ebrei, buddisti e animisti che sono dei cittadini italiani, vuoi per conversione o per diritto di nascita, a tutti gli effetti! E allora, quando sono loro ad avanzare queste richieste, come la mettiamo con la scusa dello straniero… ops, extracomunitario invadente e pretenzioso?
2) perchè per argomentare una qualsiasi cosa dobbiamo sempre ricorrere al “ma se lo facesse lui”? Al “e se mi trovassi nelle stesse condizioni, si comporterebbero così con me?” etc. etc. Se si sta discutendo di una cosa in particolare, perchè andare a cercare altre situazioni ipotetiche? E’ vero che se noi andassimo in un qualsiasi stato dove vige un regime teocratico certe richieste non potremmo nemmeno permetterci di pensarle, ma tutto sta a saperlo, o no? E’ ovvio, lampante, lapalissiano che se io, in Iran per esempio, mi permetto di dissentire circa i metodi e le regole di quel paese, nella migliore delle ipotesi mi imbarcano sul primo aereo con foglio di via e con la minaccia che se rimetto piede nel loro paese mi spellano viva! Ma l’Iran è, per l’appunto, un paese teocratico… un paese nel quale la democrazia non esiste, e nel quale non esiste la possibilità di esternare il proprio pensiero. Sarebbe da IDIOTI andare in un paese teocratico e chiedere che il loro simbolo religioso venga tolto, proprio perchè nella costituzione di quei paesi [posto che ce l'abbiano, una costituzione!] questa possibilità non è contemplata! Ma se nel nostro, che invece non è teocratico, è contemplata, perchè questi soggetti dovrebbero limitarsi ad esercitare un diritto solo perchè nel loro paese d’origine è proibito? E se un giudice stabilisce che, mano alla Costituzione, la richiesta è legittima e deve essere accolta si grida allo scandalo e alla sottomissione dei giudici allo straniero prepotente e arrogante? Bo’! Io questa cosa mica l’ho capita!
Effettivamente, l’Italia, come la Spagna, è uno stato laico, e questo a Ratzinger e ai suoi può anche non fare piacere, ma così è. E in uno stato laico non va privilegiata nessuna religione in particolare, perchè tutte hanno uguale dignità e importanza di fronte allo Stato. Non sarebbe cosa buona e giusta che ce ne facessimo finalmente una ragione?
3) questo punto è quello che mi da pensare più di tutti…. allora, ricapitolando… le chiese sono sempre vuote, la parola di Cristo giace come lettera morta dentro un libro [il vangelo] che sì e no dieci persone in Italia devo aver letto per intero, i dieci comandamenti non vengono rispettati ormai nemmeno dai consacrati, le vocazioni al sacerdozio stanno subendo un’impennata pazzesca… all’indietro però! Nel senso che ormai sono più i preti che si “spretizzano” dei giovani che entrano in seminario per consacrarsi!
Eppure a fronte di tutto ciò, il problema maggiore del fervente cattolico italiano è che il crocifisso non svetti più in un’aula di una scuola pubblica?
Vorrei cercare di capire: il cattolico italiano non va in chiesa, se ne frega dei comandamenti, non legge la bibbia manco sotto tortura, si diverte a bestemmiare appena ne ha la possibilità… eppure la cosa che gli fa gridare al reato di lesa cristianità è che qualcuno [magari perchè appartenente a un'altra religione, o magari perchè ateo, o magari perchè meno ipocrita di lui] chieda che quel particolare simbolo religioso in una struttura pubblica venga rimosso?
Questa cosa ancora non l’ho capita…..
E per restare in tema di crocifissi… ha fatto molto chiacchierare anche il manifesto per la campagna contro la violenza sulle donne…
Ritrae una donna nella posa del Cristo in croce, e per molti questo manifesto lede la sensibilità del cristiano proprio perchè richiama la figura di Gesù in croce. Leggo che in alcuni comuni [Sassari per caso, eh, Chimica?
] ci sono degli assessori che si attiveranno per fare in maniera tale che questo manifesto non venga affisso…. Mah, io questi cristiani dell’ultima ora proprio non li capisco: se qualcuno dice che il crocifisso non lo vuole, e viene per questo motivo tolto, loro gridano allo scandalo… se invece c’è qualcuno che con il crocifisso vuole tappezzare la città loro gridano allo scandalo lo stesso e si faranno in quattro per evitare che questa affissione ci sia… Si mettessero d’accordo.
Cosa è la croce per lorsignori? Che cosa ha significato per il Cristo l’essere finito in croce? Cosa adorano loro nella figura del crocefisso?
Non è forse il simbolo del dolore del dio che si è fatto uomo per espiare i peccati degli altri? Non è forse il simbolo dell’amore che prevale sulla morte?
E quella donna nella posizione del Cristo non tende a rappresentare il dolore della Donna vittima degli abusi dell’uomo? Non vuole forse sensibilizzare le persone al problema per fare in maniera tale che queste violenze non si verifichino più?
Cosa c’è di destabilizzante, di indelicato e di insensibile in questo?
Togliere il crocifisso da una scuola pubblica è uno scandalo, lasciare che messaggi come questo passino è altrettanto scandaloso….
Eh sì… l’ipocrisia è davvero una brutta bestia!






