Non si finisce mai di imparare!
giovedì, luglio 31st, 2008
L’altro giorno è venuta a trovarmi mia sorella, quella del marito coglione, per intenderci!
Abbiamo parlato un po’, le ho chiesto cosa volesse fare: se continuare a trascinarsi questa situazione come un peso morto aspettando che giungano giorni più favorevoli e che il protozoo che ha sposato si accorga di avere commesso un madornale errore e torni all’ovile dopo essersi cosparso il capo di cenere [ipotesi degna della più audace sceneggiatura di "Ai confini della realtà", che applicabile alla realtà così come la si conosce!!! ], oppure troncare di netto un rapporto che le sta rendendo la vita impossibile.
Siamo state molto democratiche, io e l’altra mia sorella, ad evitare di influenzarla in qualche modo, benchè entrambe consideriamo una supposta di marmo più piacevole del di lei marito!
Alla domanda: “Cos’è che vuoi veramente?”, la risposta è stata:
“Voglio che se ne vada!”
Eureka! Le nostre orecchie non aspettavano imput migliore!
“Andresti anche da un avvocato?”
Risposta: “Sì!”
Bene.
Ho chiamato un avvocato che ha lo studio sotto casa mia, persona che conosciamo da almeno una ventina d’anni, ho fissato un appuntamento [sì, l'ho fatto io perchè mia sorella è una carissima ragazza ma ha lo spirito di iniziativa di un sasso!], e ci siamo fiondate nel suo studio.
E lì ho appreso cose che non conoscevo!
Frase iniziale di mia sorella: “Ehmmm.. [non fa mai piacere ammettere con un estraneo i propri fallimenti, e ammettere che il tuo matrimonio è finito non è esattamente un successo! Da qui si comprende l'iniziale timidezza e imbarazzo di mia sorella nell'affrontare la questione...] ecco, il punto è che non vado più d’accordo con mio marito!”
Sorriso dell’avvocato [ci conosce da quando eravamo bambine, per cui avrebbe dovuto almeno provare un po' di rincrescimento!]: “Ci avrei giurato! Ma lo sai che c’era una signora, proprio prima che arrivassi tu, che è venuta per lo stesso motivo?”
Mia sorella si è visibilmente distesa [il detto "mal comune, mezzo gaudio" è di una saggezza indescrivibile!], io sono rimasta a bocca aperta…
“E ti dirò di più!” ha affermato lui, imperterrito “ho almeno due o tre cause di separazione alla settimana!”
Cribbio! Non pensavo che fossero così tante le coppie che “scoppiano“!!!
Questa era una cosa che sinceramente non immaginavo. Cioè, sapevo che i matrimoni finiscono, oggi, con una frequenza forse doppia rispetto a qualche decennio fa, ma non pensavo che due/tre coppie chiedessero la separazione ogni settimana!
Continuando la conversazione con l’avvocato, ho anche scoperto che chi si reca dal legale per chiedere la separazione sono soprattutto le donne a fronte di tradimenti dei rispettivi mariti, e che solo una volta (di recente) gli era capitato che andasse un uomo a chiedergli di mettere fine al proprio matrimonio… perchè aveva trovato un’altra donna e voleva stare con lei!
E questo mi ha fatto riflettere….
Perchè se un uomo inizia una relazione extraconiugale pensa a qualsiasi altra cosa, eccetto che a separarsi dalla rispettiva consorte?
L’unica risposta che sono riuscita a darmi è stata che, in caso di una separazione, l’unico che ci rimette anche le mutande è proprio lui, the man! Ergo, ci pensa non una, non due, e probabilmente neanche tre volte, ma molte di più, prima di prendere anche solo in considerazione l’ipotesi di recarsi da un avvocato.
Anche l’ameba con i pantaloni è stato esplicativo su questo argomento quando mia sorella gli ha accennato alla possibilità di andare a conferire con un amministratore della legge: “Se hai così tanti soldi da spendere…” [be'.... nel caso della mezza sega, che non brilla per facoltà intellettive, in effetti il discorso è un po' più articolato: nella sua infinita e inguaribile ignoranza non ha afferrato bene che in un caso reale di separazione non sarebbe solo mia sorella a sganciare il soldo! Anzi, mia sorella molto probabilmente non dovrà pagare niente, perchè in caso il coniuge che richiede la separazione abbia un reddito non superiore ai 9.400 € può essere rappresentato da un avvocato che sia iscritto a un apposito albo che verrà poi pagato dallo Stato... e guarda caso, 'sta perla di avvocato è proprio iscritto in cotanto albo!
]
Ma come dicevo, quando si arriva a una separazione normalmente la legge tende a privilegiare il ruolo della moglie, specialmente se ci sono bambini di mezzo, e l’ameba ne ha due di figli [che gli piaccia o meno ha dato il suo cognome a mio nipote, per cui ora E' suo figlio ed è costretto a mantenerlo! Che se ne faccia una ragione]; per tale motivo la separazione dalla moglie per un uomo è vista come una catastrofe di proporzioni bibliche! A meno che non affoghi nei soldi, e allora poco gliene importa se un giudice gliene toglierà una parte che servirà a mantenere la ex e i figli.
Ma dal momento che non tutti possono chiamarsi Rockefeller, l’uomo medio ha paura della separazione come il diavolo dell’acqua santa, e così preferisce tenere i piedi in due staffe [la moglie a casa che gli tiene la casa pulita e gli cresce i figli, e l'amante da una qualche parte del mondo che gli riempie la vita di quella gioia che, dice, non trova più in casa!], oppure lascia alla moglie l’incombenza di porre fine al matrimonio che fa acqua da tutte le parti.
Questo è quanto ho capito dopo l’illuminante chiacchierata con l’avvocato.
La cosa importante è che mia sorella abbia deciso di troncare ogni rapporto con il mentecatto, e che non si sia lasciata spaventare dalle sue minacce ["non penserai che lscino a te il bambino, voglio sperare!"; "se hai i soldi da buttare!"; "tanto io da qui non me ne vado, sarai tu a dovertene andare", e carinerie del genere!].
Lei non è mai stata una donna di grandi iniziative, ma sono contenta che almeno stavolta abbia tirato fuori le palle!
Daniele Silvestri – La Paranza
