Archivio di marzo, 2008

A mio padre

giovedì, marzo 27th, 2008

67.jpgLa festa del papà è stata festeggiata pochissimi giorni, appena il 19 marzo.
Ma io di mio padre voglio parlarne oggi, perchè oggi, 27 marzo 2008, sono esattamente undici anni che lui non c’è più.
Si dice che il dolore per la perdita di una persona cara si affievolisca con il passare del tempo… e in parte è vero. Normalmente una persona non ci pensa, poi però basta un niente: un ricordo, un oggetto, un pensiero… e tutto torna a galla, compreso il dolore.

Mio padre era un uomo particolare. Buono e rispettoso, ma è stata la persona dotata di meno spirito d’iniziativa che abbia mai conosciuto! :-D Non faceva niente se prima non gli veniva richiesto: se per caso un qualche ostacolo sul suo cammino gli tagliava la strada, o rischiava di farlo inciampare, lui, senza minimanente scomporsi, lo aggirava, ma se non gli dicevi espressamente “raccoglilo“, lui lo lasciava dov’era! :-) 66.jpg

Era calmo e paziente, e se non fosse stato per mia madre, noi figli saremmo cresciuti facendo ciò che più ci aggradava, dato che le regole le dettava mia madre. E se per caso provavamo a rivolgerci a lui per un permesso o una particolare richiesta, la sua risposta era sempre la stessa: “chiedilo a tua madre. Se va bene a lei, va bene anche a me!
Tutto ciò può sembrare idialliaco, ma per mia madre era fonte di continue nevrosi! :-)

Prima di cominciare a lavorare come operaio in un ente che gestiva un acquedotto, lui faceva il falegname… ed era anche molto bravo! Ma non era un buon affarista.
Mia madre raccontava sempre che, un giorno, quando erano fidanzati, lui era andato a trovarla a casa di mio nonno dopo aver cambiato il portoncino (di legna, ovviamente! :-P ) a casa di una signora anziana e vedova. Lo vedeva taciturno e pensieroso, e quando gliene ha chiesto il motivo lui le ha spiegato del lavoro appena concluso, del fatto che la cliente era una donna vedova che viveva di una pensioncina… e che quindi, secondo lui, i soldi che le aveva chiesto per il lavoro erano troppi, e che stava meditando di tornare indietro a restituirglieli! Mia madre dovette fermarlo quasi con la forza, perchè lui ci sarebbe andato veramente!
Ma da quell’episodio mia madre comprese che mio padre non avrebbe mai potuto intraprendere la “carriera” del libero professionista artigiano: si sarebbe trovata un marito che lavorava come un matto senza guadagnare niente! ;-)

Era la calma personificata. Niente lo scuoteva o gli faceva perdere la pazienza.
E poi aveva un’incredibile fiducia negli altri.
Quando si è ammalato, lui ha creduto ai medici che non hanno fatto altro che ripetergli, per i sedici mesi che è stato male, che sarebbe guarito… Come se si potesse guarire da un tumore, specialmente quando non lo si è curato come si sarebbe dovuto!
Si è lasciato fare di tutto; ha sopportato con stoicità qualsiasi tipo di tortura; si è lasciato infilzare, tagliuzzare, irradiare, manipolare…. e tutto perchè lui, come gli avevano detto i medici, sarebbe guarito!
Non è stato così…. forse, se si fosse intervenuti in altro modo, si sarebbe potuto salvare sì, perchè in effetti non è poi così scontato che di tumore si muoia, specialmente se viene viene diagnosticato in una parte del corpo non vitale e se lo prendi in tempo.
Lui lo aveva, inzialmente, diagnosticato nella lingua…. che è risaputo essere un organo non vitale; e gli è stato asportato in tempo.
Eppure, nonostante l’operazione per asportare un tumore, dopo non gli è stato praticato nemmeno un ciclo chemioterapico… E così il tumore si è spostato alle ghiandole linfatiche. Solo allora, e quando era già in metastasi, si sono decisi a fargli la chemioterapia!
Non funziona solo un caso su mille” gli dicevano “Mica sarà proprio lei quell’unico caso su mille?” E lui ci ha creduto.
Ma la chemioterapia, quando orami sei pieno di metastasi, non serve a nulla! Ha passato gli ultimi mesi della sua vita inchiodato al letto, consumandosi come una candela, e spezzandosi le ossa a ogni minimo movimento (un giorno mia madre si è trovata in mano un pezzo della sua clavicola destra)… eppure non abbiamo sentito mai neppure un lamento uscire dalle sua labbra!
E’ stato terribile vederlo così, impotente, costretto ad essere imboccato e curato come un neonato, sentirlo dire cose senza senso quando era sotto l’effetto dei farmaci oppiacei che costituivano la cosiddetta “terapia del dolore“… la cura che si riserva ai malati terminali, quando ogni speranza è sfumata.

E’ terribile sapere che quella è una condanna a morte.
Quando sono andata all’ospedale dove lui era in cura per farmi fare la richiesta per un letto antidecupito, il medico che lo seguiva è stato molto diretto: “E’ inutile che fai questa richiesta. Tanto tuo padre non vivrà neanche il tempo necessario per inoltrare la pratica!
E’ stato profetico: una settimana dopo mio padre era morto.

Lo sapevo, però una cosa è sentirselo dentro, ma scacciare il pensiero, sperando, chessò, in un miracolo… un’altra cosa è sentirselo dire in maniera così brutale.

Lui ci ha creduto comunque… fino a un paio di giorni prima di morire, quando ha cominciato a rifiutare il cibo perchè “tanto non serve a niente“.

Sono stati giorni, settimane, mesi di dolore, pena, disperazione e strazio.
Dolore, al pensiero che ormai mi sarei dovuta rassegnare a non vederlo più.
Pena, nel vederlo ridotto a dover ricorrere alle cure degli altri anche per i bisogni più elementari, lui che ha sempre avuto un forte senso della dignità.
Disperazione, sapendo che non avrei potuto comunque fare niente per invertire il processo che lo stava uccidendo.
Strazio, perchè era mio padre!

Undici anni non sono bastati ancora per dimenticare quei sentimenti.
Ma io voglio ricordarlo soprattutto quando era vivo e pieno di gioia di vivere!
Perchè mio padre non si merita niente di meno.

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Buona Pasqua!

venerdì, marzo 21st, 2008

21 marzo!

Oggi è il primo giorno di primavera!

Volano le rondini, i prati sono un’esplosione di verde, gli alberi si riempiono di germogli e di fiorellini dai delicati colori, l’aria è più lieve, la gioia è nei cuori, e la vita sembra più rosea…
Un par di palle!!!!

Sta piovendo a mani basse!!!!

Ma si può iniziare la primavera con la pioggia?

Sgrunt!
E va be’…. già mi immagino coloro i quali avevano già organizzato la loro gitarella fuori porta per pasquetta…. :-D

In ogni caso, dato che quest’anno Pasqua si è stabilito di festeggiarla il 23 marzo, auguro a tutti una

 

Buona Pasqua!!!!

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Politica a confronto

mercoledì, marzo 19th, 2008

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Ormai ci siamo.
Mancano poche settimane alle elezioni del 13 – 14 aprile e poi finalmente questo clima di incertezza finirà! :lol:
Non ho potuto fare a meno di notare, però, come quest’anno il confronto tra le varie forze politiche sia stato [ed è] più blando rispetto alle campagne passate.
Tant’è. Non credo che sia questo il nocciolo della questione.
Personalmente devo ammettere che la politica mi ha un po’ schifata. Non che l’abbia mai particolarmente amata, beninteso, ma ultimamente la trovo talmente lontana da quella che è la realtà del Paese, da lasciarmi decisamente interdetta.
Ho visto i vari manifesti con cui i nostri candidati pensano di convincere gli elettori a dare il voto a loro anzichè agli avversari; ho visto il proliferarsi di ulteriori nuovi partitelli che non hanno alcuna possibilità di avere uno straccio di visibilità; ho letto i loro slogan sempre di effetto e decisamente fantasiosi [tant'è che mi è venuta la curiosità di sapere chi è che glieli crea! Voglio dire, i vari Veltroni, Berlusconi, Santanchè, Bertinotti, etc. etc., si affidano a una società di pubblicità per raggiungere il mirabile risultato, pagano appositamente membri del loro entourage per pensare al posto loro, oppure rimangono svegli anche la notte per cercare lo slogan di più alto impatto per la popolazione? Mah!], però la cosa che, forse, non hanno ben chiara in mente, è che non è di belle parole e di slogan ad effetto che ha bisogno questo Paese!
Da qualche annetto a questa parte (sto usando un eufemismo quando dico “annetto“, ovviamente! :-) ) sembra che lo scopo principale dei nostri politici sia soprattutto quello di apparire!
Si cura in maniera maniacale l’aspetto, la postura, il vocabolario, insomma… tutto ciò che è apparenza senza che nessuno più si preoccupi dell’essenza.
Ai tempi in cui la Repubblica compiva i primi passi in Italia, la vita, l’operato, il modo di approcciarsi alla vita pubblica dei nostri politici di allora, era molto diversa da quella di oggi.
E’ vero anche che l’Italia usciva da un conflitto che l’aveva molto provata [oltretutto perdendolo, e come si sa, la vita degli sconfitti, anche a guerra finita, è sempre peggiore della vita dei vincitori!], costringendo i suoi abitanti a una esistenza molto morigerata: parecchi milioni di italiani, anche anni dopo la fine del conflitto, non conosceva il consumo di alimenti come la carne, o il vino e neppure lo zucchero; c’erano famiglie intere che vivevano in luoghi che si sarebbero potuti tranquillamente definire dei tuguri. Insomma, la vita era talmente dura che i politici non avrebbero proprio nemmeno avuto la possibilità di trattarsi meglio degli altri italiani.

Va detto che se i nostri “padri costituenti” conducevano una vita parca, era anche per una questione di formazione mentale, oggi assolutamente impensabile!

fotodenicola.jpgHo letto sul libro “La Casta” di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella [pubblicazione ormai divenuta famosissima: chi non conosce questo libro alzi la mano!] che, all’epoca di Enrico De Nicola (il primo presidente della Repubblica… anche se provvisorio!) il denaro pubblico [cioè quello con cui si pagano i parlamentari!] veniva tenuto in altissima considerazione! Lo stesso De Nicola non usufruì mai dei soldi previsti per il suo appannaggio e fece il presidente pagando di tasca sua!

I ministri e i parlamentari di allora vivevano in una comune (anche con le rispettive famiglie), dividevano lo stesso bagno, usavano lo stesso cappotto a rotazione, e andavano a Montecitorio in autobus!
Diciamoci la verità… sarebbe pensabile una cosa simile adesso? ;-)
Io posso capire che sia stata una classe che si è evoluta dal punto di vista degli emolumenti…. ma è possibile che adesso debba avere:

- un’indennità lorda di 11.703,64 € mensili [per 12 mesi]:
- una diaria di 4.003,11 € mensili [ridotta di 206,58 € per ogni giorno di assenza nelle sedute con votazioni... perchè i signori si possono anche permettere il lusso di ignorare i propri doveri!];
- un contributo per i collaboratori e il rapporto con gli elettori [e che cavolo sarebbe???] di 4.190 € al mese;
- un assegno di fine mandato corrispondente all’80% dell’importo mensile per ogni mandato o frazione non inferiore a sei mesi;
- un assegno vitalizio dal 25% all’80% dell’indennità, a 65 anni riconducibili a 60 in base al numero di anni del mandato;
- pedaggio autostradale gratis sulla rete italiana;
- libera circolazione sui treni italiani;
- libera circolazione sui traghetti in Italia;
- voli aerei nazionali gratuiti;
- indennità di 3.323,70 € per il trasferimento dalla residenza all’aeroporto e tra Fiumicino e Montecitorio [dimezzata per gli eletti nel Lazio!];
- indennità di 3.995,10 € per il trasferimento dalla residenza per chi dista più di 100 chilomentri dall’aeroporto più vicino;
- un rimborso annuale per viaggi all’estero di 3.100 €;
- assistenza sanitaria integrativa;
- barberia a prezzi scontati [per i senatori però è gratis.... si vede che hanno una barba più rada e sono molto meno capelloni dei deputati, non foss'altro che per la questione dell'età più avanzata!];
- libero ingresso nei cinema e nei teatri;
- assicurazione contro il furto di oggetti nei locali delle Camere [questa a dire il vero mi da un po' da pensare: ma nelle Camere non ci dovrebbero essere soprattutto loro? Certo che si fidano tantissimo gli uni degli altri! :mrgreen: ];
- conto corrente presso l’Agenzia Banco di Napoli alla Camera senza spese e con un interesse del 3,30% lordo annuo [mentre per i comuni mortali, si sa, l'interesse annuo è dello 0,0001%!!!... che li possano!!!].

Direi che a fronte di questi dati, risulta abbastanza comprensibile come mai tutti vogliono quella bendetta poltrona!
Alla faccia dello spirito patriottico che avava animato i primi politici della nostra Repubblica! Secondo me stanno ancora a rivoltarsi nelle rispettive tombe! :-D

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