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Forse è un problema di senilità!

martedì, luglio 27th, 2010

Voglio riportare un illuminante articolo di Carlo Bertani, a proposito del nucleare e della proposta dell’oncologo, nonchè senatore del PD, Umberto Veronesi di occupare una posizione prestigiosa nella nuova “corsa” all’atomo che questo munifico governo chi ha “promesso”.
Ho già parlato di cosa penso io di un
ritorno al nucleare in Italia, ergo sorvolo sulle mie considerazioni personali, dico solo che questo articolo riporta paro-paro quello che è il mio pensiero… soltando che è scritto decisamente meglio di come lo scriverei io! :-)

Pierangelo Bertoli – Eppure il vento soffia ancora

CI VUOLE UN BEL CORAGGIO

Nulla è più triste a vedersi di un giovane pessimista, eccetto un vecchio ottimista.”
Mark Twain 
[che poi, utilizzare una massima di Mark Twain - che io a-d-o-r-o! - come apertura dell'articolo, me lo fa sembrare ancora più bello, l'articolo dico! :-) ]

Se l’ennesima querelle estiva della politica italiota fosse soltanto il comune “salto della barricata”, non ci sarebbe troppo da stupirsi: è lo sport più praticato nel Belpaese.
L’unico “bene” che l’Italia sa riciclare sono i politici: la monnezza no, non fa notizia, la lasciamo ai posteri.
Sicché, quando abbiamo letto che il prof. Umberto Veronesi sta meditando d’accettare una poltrona di una certa importanza, niente po’ po’ di meno che da Sua Sultanaggine Silvio I da Arcore, la cosa più di tanto non ci ha strapazzato le budella: uno più, uno meno…
Nemmeno la “rampogna”, subito emessa dal segretario del Politburo Pidieddino Bersanowskj, ci ha stupito: fa parte del gioco rampognare – ma con delicatezza, si tratta pur sempre di un luminare della medicina e…
s’am vegn an chencher? – chi lascia la vecchia via per la nuova, i “traditori”, eccetera…

Siamo venuti così a sapere che, l’esimio professore, ha una poltrona senatoriale PD senza nemmeno essere iscritto al partito! Grillo era iscritto e non l’hanno lasciato partecipare alle primarie, questo non è nemmeno iscritto e diventa senatore…che strano partito questo PD, non finisce mai di stupire…
A dire il vero, la “poltrona” offerta da Berlusconi ci potrebbe anche stare: siccome si tratta del ruolo di controllo per le future (a quando? Mah…) attività nucleari italiane, verrebbe da dire che si tratta di una “cortesia” istituzionale. Un po’ come il controllo dei servizi segreti, che spetta per tradizione all’opposizione: Berlusconi fa le centrali e Veronesi, in conto PD, controlla. Ma non è così.

La cosa non quadra perché Veronesi non è minimamente critico nei confronti del nucleare, è entusiasta!

Chiariamo che non è necessario essere degli adoratori del sole per essere ferocemente contrari al nucleare: si può accettare il nucleare come il male minore, esprimendo però tutte le cautele e le critiche del caso. Una posizione che potrebbe ricordare quella di Carlo Rubbia.
Invece, il nostro arzillo gran dottore, non ha il minimo dubbio: è così, naif, proprio come Minzolini è “direttorone”, Veronesi s’appresta a diventare “professorone” nella squadra del Banana.
E’ addirittura pronto a lasciare la poltrona di senatore (vedremo…) pur di partecipare alla Gran Lotteria dell’Atomo, il maestoso gratta e vinci per tutte le tasche (dorate) che dovrebbe andare in onda dopo i vari G8, il terremoto, la “Protezione Civile s.p.a.” (terminata con un aborto procurato), le case al Colosseo e tutta la gran cagnara alla quale assistiamo da troppi anni.
Quel che fa spisciazzare dalle risate, sono le motivazioni addotte per l’adesione: una serie di metastasi para-scientifiche spacciate per il Verbo Divino. Cominciamo dall’inizio.
Anzitutto, herr professor afferma:

“Mi affascina il pensiero che un neutrone scagliato contro un atomo di uranio possa far scaturire una quantità di energia così gigantesca da risolvere buona parte del fabbisogno energetico del mondo.”

Liquidando la faccenda sotto il solo profilo della “fascinazione”, si potrebbe ricordare che 200.000 giapponesi lo furono prima di lui, ma sarebbe scorretto perché Veronesi si riferisce agli aspetti civili. Meno male: non vorremmo ritrovarci, domani, la reincarnazione di Oppenheimer che sorveglia le attività nucleari.

Già che siamo nel girone del “fascino” e della reincarnazione, anche nella mia famiglia siamo rimasti gioiosamente stupiti quando un colombo ha deciso d’abitare – in piena Estate – nel locale caldaia. Esce in cortile, s’accuccia nel vaso del prezzemolo e, quando lo scacci, torna vicino alla caldaia con l’aria offesa, quella dell’onor ferito. A volte, invece, entra dal balcone e si sistema direttamente in cucina: t’osserva con aria di sufficienza e tuba. Mah…
Io l’ho chiamato “ Il Colombo Jonathan Livingstone”, mentre mia moglie è convinta che sia la reincarnazione di Danny – il nostro gatto, che amava spiare i piccioni appollaiato sopra il frigorifero – il quale è sparito misteriosamente qualche mese fa, in completa assenza di vicentini nelle nostre contrade.
Si può rimanere “affascinati” da un piccione il quale, ostinatamente, vuole vivere in famiglia e non partecipare alle comuni attività di volo di squadra con i suoi compagni: non per questo, però, mia moglie ha chiesto la presidenza della Protezione Animali!
Passiamo oltre la prima giustificazione – potremmo classificarla di tipo “filosofico”? Mah… – e veniamo a quelle più pratiche.

La prima, incontrovertibile verità “veronese” – e se fosse, invece, un vicentino mascherato che s’è mangiato Danny? – è che l’attività nucleare “libera” l’uomo dalla schiavitù energetica.
Che l’atomo produca energia è incontrovertibile, peccato però che nessuno ci punti più molto: forse, l’esimio professore, non sa che gli ultimi vent’anni sono stati i più fortunati per l’industria elettro-nucleare.
Il “miracolo” avvenne grazie agli accordi SALT, mediante i quali gli USA e l’URSS/Russia si liberarono di una gran quantità di ferrivecchi degli anni ’50, e l’Uranio ricavato venne messo in vendita per le attività civili.
Non fu amorevole adorazione della pace, bensì una misera storia di convenienza economica: le testate degli anni ’50 erano singole, ossia ogni missile ne portava solo una a destinazione.
Oggi, con il progredire (sic!) della scienza e della tecnologia, è possibile raggruppare in un solo missile più testate (vengono definite “veicoli di rientro”), così un solo missile viene lanciato – poniamo – sull’Italia. In seguito, fuori dell’atmosfera, 12 veicoli di rientro si staccano e portano ciascuno la sua bombetta sulla città prescelta: Torino, Milano, Genova, Venezia, Bologna, Ancona, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo e Cagliari.
Con un solo missile, l’Italia è belle che fritta! Vuoi mettere il risparmio?

Oggi, quel bengodi è terminato per molte ragioni: per prima cosa quegli arsenali desueti (che rappresentavano un costo) sono stati eliminati, in seconda battuta non circola più molta “aria” di disarmo nucleare. Anzi.
La chiusura dell’hard discount nucleare ha condotto il mercato alle origini, ossia a rifornirsi dai giacimenti d’Uranio, le miniere. E, il prezzo, ha iniziato a salire vertiginosamente.
Il prezzo dell’Uranio – dobbiamo precisare – non è così determinante ai fini del costo finale del singolo KWh, giacché i costi (altissimi) sono da ricercare nella costruzione delle centrali, dei reattori e di tutto l’ambaradan che c’è appresso. Determina solo una frazione del costo finale, intorno al 15%: certo, se il prezzo dell’Uranio continuasse ad aumentare a questi ritmi…
L’IEA stima che ci sarà Uranio a prezzi “paragonabili” a quelli attuali per circa 40 anni, poi altri 40 a prezzi “molto diversi”. Quanto? Mah…il fatto è che il prezzo dell’Uranio aumenta come un’iperbole già oggi. Ah, dimenticavamo: e dopo i 40+40 anni? Fine dell’Uranio.
Le previsioni dell’IEA, però, non tengono conto di possibili “impennate” della richiesta – la Cina, ad esempio, ma anche l’Iran e la Francia che non molla di un centimetro sul nucleare – e le previsioni sono quindi molto aleatorie, da prendere con le molle.

Sia come sia, però, negli USA da un paio d’anni la produzione elettrica di fonte eolica ha superato quella di fonte nucleare: attenzione, non la potenza installata, l’energia effettivamente prodotta.
Lo diciamo piano, per non infrangere l’emozione che il professore sta gustando: in ogni modo, quando andrà a sedersi sull’ambita poltrona, potrà chiedere tutte le delucidazioni del caso, sull’eolico, a Denis Verdini e ad Ugo Cappellacci, nonché a Flavio Carboni. A quel punto, saranno tutti suoi “compagni di mer…” pardon, “di cordata”.

Il secondo “fascino” dal quale Veronesi è stato accalappiato è la fine delle guerre per l’energia: basta, maledetto petrolio, hai già succhiato troppo sangue nel Pianeta! Ne è pienamente convinto: non è uno scherzo!
Con tutte le cose che ha da fare Veronesi – medico, ricercatore, senatore, uomo politico – di tempo per informarsi gliene rimarrà poco: niente paura, provvediamo noi per lui.
Certamente sarà all’oscuro di quanto sta avvenendo nel Niger e nelle aree limitrofe, dove la cupidigia “nucleare” francese sta causando una catastrofe umanitaria: decine di migliaia di persone sono in fuga da quelle aree – li ritroveremo fra qualche mese sui barconi – perché i francesi sono stati un po’ troppo “spicci” nelle procedure d’estrazione. Riportiamo un breve estratto dell’articolo/denuncia di Greenpeace:

“in 40 anni di attività, 270 miliardi di litri di acqua sono stati utilizzati nelle miniere, contaminando e impoverendo la falda acquifera…le detonazioni e le trivellazioni in miniera causano enormi nuvole di polvere, montagne di rifiuti industriali e enormi mucchi di fango rimangono esposti all’aria aperta…la concentrazione di uranio…nei pressi della miniera sotterranea di Akokan è risultato circa 100 volte superiore ai livelli normali nella regione…per le strade di Akokan…500 volte superiore al fondo naturale…i tassi di mortalità legati a problemi respiratori nelle zone delle miniere sono il doppio di quelli del resto del Paese…”

Cosa racconta alla sua coscienza di medico, Veronesi, questo quadro apocalittico, nel quale popolazioni ignare sono state precipitate come in un girone infernale, soltanto per consentire alla gente “affascinata” come lei di sognare un mondo “ripulito” dalle petroliere?
Si rende conto che il suo “sogno” è pagato – da sempre – dall’Africa? In Congo, Sudafrica…mille guerre dimenticate per l’Oro, i diamanti i metalli rari e sempre lui, Mister Uranio, il più “effervescente” fra i suoi fratelli.
Nello Zimbabwe viene scoperto un consistente giacimento d’Uranio e, subito, parte un “copione” che già abbiamo visto in atto per l’Iraq: il presidente Mugabe non è gradito alle diplomazie europee ed americane…cosa le fa immaginare una situazione del genere, tanto Uranio in un Paese povero dell’Africa?

Lei si picca d’essere un umanista, uno studioso. Bene. Provi a riflettere su questo semplicissimo assioma: in un pianeta X decidono di ricavare il fabbisogno energetico da fonti finite, e le fonti sono distribuite in modo eterogeneo nel pianeta stesso.
Oggi lo chiamano carbone, domani petrolio e dopodomani Uranio e…tutti li vogliono! Cosa succede?
Non continuiamo per non offendere la sua intelligenza.

C’è poi il capitolo “sicurezza”, sul quale lei ricorda che il rischio per la salute è “ormai vicino allo zero”.
Dottore, dottore…lei si ritiene uno scienziato…va bene…ma la Medicina – ci permettiamo di ricordarlo – non è una Scienza esatta e, quel “vicino” allo zero, non è zero. Al massimo, un limite che tende a zero, che non è zero.
L’unica grande catastrofe nucleare fu Chernobyl ma, negli anni successivi, c’è stato uno stillicidio d’incidenti, alcuni mortali, in tutto il mondo “nucleare”, dalla Francia al Giappone, dalla Slovenia agli USA.

Lei, con l’andazzo italiano d’assegnare poltrone dirigenziali, presidenze di commissioni, istituti di controllo e via discorrendo con il sistema, ben noto, del Manuale Cancelli, si fida del nucleare “italiano”? Ci mette la mano sul fuo…pardon, sul reattore?
E se il prescelto a dirigere una centrale fosse – poniamo, pura ipotesi “di scuola”, i nomi citati sono di pura fantasia – il nipote di Scagliola, che ha sposato la cugina di Dalemme, mentre in prime nozze era sposato con la figlia di Bottiglione? Saremmo certi delle sue competenze? Potremmo dormire sogni tranquilli?
Non succedono mai queste cose, no, siamo solo dei malpensanti.

Già, dice lei, ma al nucleare non ci sono alternative.
Ancora una volta, lei è poco informato: erano più informati di lei i suoi (probabili) futuri “compagni di viaggio” come Verdini & Company, i quali – mentre il loro governo smazzava centrali nucleari ai quattro venti – proprio sul vento cercavano di far soldi (e tangenti). Quella gente sa benissimo cosa può rendere in campo energetico, e se ne fregano se la fonte è tradizionale o rinnovabile: l’unico obiettivo è il denaro.
Per questa ragione, più volte abbiamo proposto – documentando accuratamente il progetto – un eolico pubblico, con destinazione sociale degli utili. Già, ma lei è “affascinato” dai neutroni che si scontrano, come all’autoscontro del Luna Park che frequentava quando era giovanotto.

C’è poi un’altra critica alle energie rinnovabili:
“Per il solare ritengo sia necessaria una politica di grandi investimenti nella ricerca oggi non attuabile. Le potenzialità del solare sono molto elevate, ma la tecnologia è in ritardo e i soldi per accelerarla non ci sono.”

Qui, caro professore, ci sembra che lei stia inviando più che altro un “pizzino” a qualcuno che non è proprio d’accordo con lei, qualcuno che sta dimostrando proprio il contrario. Qualcuno che lo sta realizzando lontano dall’Italia, in Spagna, proprio perché la coalizione politica alla quale s’appresta a fornire i suoi servigi lo cacciò dalla presidenza dell’ENEA nel 2004.
Ed è un qualcuno che ha pure, nel suo carnet, un premio Nobel.

Sicuro, professore, che in questa sua decisione non si sia intrufolato un diavoletto bizzoso, il quale le ha detto, pressappoco: «Ma che sfiga…Rubbia, la Montalcini e Dulbecco hanno vinto il Nobel…io ho oramai 85 anni e non lo vincerò più…in tanti mi hanno proposto e invece…ciccia! Che sfiga, maledizione…ma adesso gliela faccio vedere…»

Per una volta, ci sembra di poterci associare ai “consigli” che le ha dato Bersani – il quale, precisiamo, sul nucleare non è proprio di una chiarezza adamantina, sembra il Papa quando parla di pedofilia dei preti – ma, in questo caso, riteniamo che farebbe meglio a seguire i consigli del suo non-segretario.

A 85 anni suonati, professore, riteniamo che possa accontentarsi della carriera e dei risultati che ha raggiunto: lasci perdere cose più grandi e, soprattutto, più “giovani” di lei.

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com
Link: http://carlobertani.blogspot.com/2010/07/ci-vuole-un-bel-coraggio.html
26.07.2010 

 [L'articolo è pieno di riferimenti alle citazioni delle fonti, che io qui ho omesso, altrimenti non ne uscivo più! Ma per chi fosse interessato consiglio di leggere il post nel blog originario così avrà tutti i riferimenti visualizzabili! ;-)

 

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L’angolo comico

martedì, settembre 8th, 2009

censura“Che sia in pericolo la libertà di stampa è una barzelletta raccontata dalla minoranza comunista e cattocomunista e dai suoi giornali, che sono il 90% della stampa”.

“In fondo la maggior parte degli italiani vorrebbe essere come me… si riconosce in me e  condivide i miei comportamenti. Perchè sanno che Berlusconi non ruba e non utilizza i poteri a suo vantaggio personale, come hanno fatto quasi tutti coloro che, soprattutto dall’altra parte politica, mi hanno preceduto in questa difficile responsabilità”.

“Non so cosa farà la Consulta, ma in qualche modo troveremo la soluzione. Avendo un consenso forte supereremo un eventuale vizio negativo. Troveremo un avvocato, un Ghedini o un Ghedoni, che troverà un cavillo”.

“In Libia ci sono stato mezza giornata soltanto l’altro giorno e ho visto un paese civile, un paese assolutamente, assolutamente civile… più avanzato di molti, mooolti paesi africani. Mi sentirei meno garantito che in Italia se vuole sentirsi dire questo, ma egualmente garantito come se fossi in Spagna. Io se fosso uno che il diritto di chiedere l’asilo, credo che in Libia mi troverei in una condizione non molto diversa di tanti paesi europei. La Libia ha riconosciuto la convenzione dei diritti umani dell’Unione Africana che, a detta di tutti, è molto più rigorosa di quella di Ginevra”.

Buongiorno a tutti! Oggi ho voluto esordire con un pizzico di buonumore… e leggendo le righe summenzionate  sfido chiunque a dire che non si tratta di un pezzo comico di qualche attore brillante  affermato!
Invece, ahinoi, non è un comico che ha pronunciato queste parole…. ma il presidente del consiglio di questo paese, un ministro della repubblica e il presidente del gruppo di maggioranza del senato della repubblica.  

Ma vorrei analizzare una per una queste affermazioni.
Partiamo dall’ultima, quella fatta dal ministro della Difesa della Repubblica: Ignazio la Russa.
Alla domanda di un giornalista e cioè se lui, da straniero, si sentirebbe tutelato in un paese come la Libia, la sua risposta è stata che sì, si sentirebbe tutelato, non come in Italia (ovviamente! :-)  ) ma praticamente come se fosse in Spagna o in qualsiasi altro paese europeo, perchè la Libia ha sottoscritto un documento per il rispetto dei diritti umani che è persino più rigoroso di quello di Ginevra…. e tutto questo l’ha visto, documentato e inglobato nella capoccia dopo solo mezza giornata di visita! E se fosse rimasto un mese intero, mi chiedo, sarebbe tornato a casa conoscendo a menadito tutta la costituzione libica (posto che ce l’abbiano)?
Al di là delle battute, come è possibile che dei governanti che si dichiarano amanti della libertà, al punto da averla messa anche nel nome del partito, della democrazia e che sono subito pronti a dare addosso a chiunque osi anche solo timidamente professarsi della parte opposta dandogli, per tale motivo, dell’illiberale e dell’antidemocratico (in una sola parola: del comunista! :-D ) possano essere così culo e camicia con un dittatore che, per la stessa accezione del termine, è illiberale, antidemocratico e che dei diritti degli altri se ne sbatte!!!
C’è qualcosa che non mi torna.
E quest’uomo dovrebbe “difenderci”?

Altro giro. Maurizio Gasparri: un nome, un perchè!
Sua è la frase del se la Consulta boccia il Lodo Alfano troveranno sicuramente un avvocato che troverà un cavillo.
Va bene che in Italia è sempre valido il detto del “fatta la legge, trovato l’inganno”, però che una frase del genere l’abbia pronunciata proprio un personaggio che ricopre un ruolo importante nel parlamento italico, veramente, mi spiazza!
Che poi, sia che la cosa l’abbia detta con rammarico o con compiacimento, fa una figura barbina comunque.
Dato che, se l’ha detta con compiacimento, allora ha praticamente dichiarato che non da alcuna importanza all’organo della Consulta, se si è sentito in pieno diritto di irriderla sul fatto che, tanto,  anche se ferma la legge loro troveranno un avvocato per fregarla!
Se invece nelle sue parole c’era rammarico… be’, forse è anche peggio, allora forse è davvero il caso che si dia all’ippica: tanto la faccia da cavallo già ce l’ha, dato che sarebbe come ammettere che non sono in grado di legiferare se basta un avvocato qualsiasi a smontare una legge da loro promulgata.


liberta di stampa
Le ultime due sono le chicche… quelle che, dopo averle lette (e sentite perchè ho visionato anche il video…. uno spettacolo!) ho riso per almeno un quarto d’ora… manco Benigni riesce a farmi ridere per un periodo di tempo così lungo.
E naturalmente chi poteva essere il fine barzellettiere che riesce a strappare risate durature a un popolo che ha, invece, ogni motivo per piangere da mane a sera?
Sì, lui, l’unico, l’inossidabile, l’immarcescibile, l’incorregibile presdelcons Silvio Berlusconi: il nostro premier.
In relazione alla prima affermazione: ha perfettamente ragione a dire che non è vero che la libertà di stampa è in pericolo…. proprio ragione! Dato che la fase del “pericolo” l’abbiamo superata da un pezzo… adesso la libertà di stampa non ce l’abbiamo già più, se un personaggio pubblico, che ricopre una carica come quella che ricopre lui,  si mette a querelare i giornalisti che fanno solo il loro mestiere. Se il papi si porta le escort a casa sua, se il papi frequenta minorenni con il beneplacido dei genitori della pulzella, perchè la colpa dovrebbe essere di chi da la notizia?
Se un giornale gli chiede conto delle sue azioni e glielo chiede sotto forma di “domande”, alle quali il diretto interessato non si è manco mai sognato di rispondere, perchè il soggetto in questione si deve sentire insultato, attaccato e vilipeso?
Se fossero delle falsità le cose che gli sono state chieste sarebbe bastato semplicemente che rispondesse dando delle motivazioni credibili e documentate (non tutte le favole che si è inventato sulla sua conoscenza e frequentazione della Letizia e del di lei babbo, non la favola che una delle sue papigirls in lizza per un posto di europarlamentare fosse addirittura “superlaureata” in scienze politiche, e invece la tizia in questione, non solo non è ancora laureata, ma posto che lo sarà mai un giorno sarebbe in scienze dell’educazione e non in quelle politiche. Certo, non vuol dire niente, non è che una laurea sia più prestigiosa di un’altra… ma sta di fatto che l’incontenibile ha mentito un’altra volta, e per di più su una cosa studpida e facilmente smentibile, alla nazione!).
Il problema è che in Italia si tende sempre a punire chi denuncia un reato, e non chi il reato lo commette, se quel qualcuno è un personaggio in vista.
Sarà anche per queste cose che siamo finiti, come nazione, al 40esimo posto nel mondo per la libertà di stampa. E per essere un paese che non corre pericoli sulla libertà della suddetta, devo ammettere che non siamo proprio messi benissimo!
Giusto per renderci conto della cosa, secondo una classifica messa a punto da Reporters Sans Frontieres (ma ce ne se sono altre, e questa non è neanche la più aggiornata!), l’Italia viene dopo paesi come la Namibia, la Croazia, l’Africa del Sud, l’Equador, il Benin, l’Uruguay, il Paraguay, Tawain, il Cile,  Mauricio, El Salvador e la Bulgaria

Un’altra cosa voglio dire… ma parlare di cattocomunisti non è una contraddizione in termini, dato che, a quel che so almeno, mi risulta che tuttora sia contemplato nel diritto canonico che chiunque sia o si professi comunista è scomunicato seduta stante, senza se e senza ma???? :-?

Sull’ultima frase riportata (e mi scuso per la lunghezza del post, ma quando mi partono i polpastrelli sulla tastiera bisogna sparargli per farli smettere!)  non c’è bisogno di alcun commento: è bellissima di suo!
La gente sa che Berlusconi (parla di sè in terza persona
) non ruba e non utilizza i poteri per il proprio interesse personale! :lol: :mrgreen: :-) :-D :-P ;-) !!!!!
La cosa più divertente è…. CHE LUI CI CREDE DAVVERO! Mentre la cosa più deprimente è… CHE ANCHE GLI ALTRI CI CREDONO!!!!!! 

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Addestrare i maschi

domenica, settembre 6th, 2009

Siccome oggi ce l’ho un po’ con l’universo maschile a causa di alcuni suoi rappresentanti (ma non c’è di che preoccuparsi…. ancora un paio di minuti e mi sarà passato tutto! ;-) ), oggi voglio postare una cosuccia su di loro, gli uomini!, così…. in amicizia, per riappacificarmi con il genere maschile :mrgreen: !

E’ un programma su come “educarli”.  Partiamo dal tema del corso che essi dovrebbero sostenere per “migliorarsi”:

TEMA DEL CORSO:
diventare intelligente quanto una donna (quindi essere perfetti)

OBIETTIVO PEDAGOGICO:
permettere agli uomini di sviluppare quella parte del cervello della quale ignorano l’esistenza.

PROGRAMMA:
quattro moduli, di cui uno obbligatorio.

MODULO 1
CORSO DI BASE OBBLIGATORIO
1. Imparare a vivere senza la mamma (2.000 ore)
2. La mia donna NON E’ MIA MAMMA (350 ore)
3. Capire che il calcio non è altro che uno sport (500 ore)

MODULO 2
VITA A DUE
1. Avere bambini senza diventare geloso (50 ore)
2. Smettere di dire stupidaggini quando la donna riceve i suoi amici (500 ore)
3. Vincere la sindrome del telecomando (550 ore)
4. Non fare la pipì fuori dal water (100 ore, esercizi pratici con video)
5. Riuscire a soddisfare la partner prima che cominci a fingere (1.500 ore)
6. Come arrivare fino al cesto dei panni sporchi senza perdersi (500 ore)
7. Come sopravvivere a un raffreddore senza agonizzare (300 ore)

MODULO 3
CORSO DI CUCINA
LIVELLO 1 (PRINCIPIANTI): gli elettrodomestici ON = ACCESSO – OFF = SPENTO
LIVELLO 2 (AVANZATO): la mia prima zuppa precotta senza bruciare la pentola
ESERCIZI PRATICI: far bollire l’acqua prima di aggiungere gli spaghetti

APPROFONDIMENTI
Sono previsti dei temi specaili di approfondimento. A causa della complessità e difficoltà di comprensione dei temi, i corsi avranno un massimo di otto iscritti:
TEMA 1 Il ferro da stiro. Dalla lavatrice all’armadio: un processo misterioso.
TEMA 2 Tu e l’elettricità: vantaggi economici del contattare un tecnico competente per le riparazioni (anche le più basilari).
TEMA 3 Ultima scoperta scientifica: cucinare e buttare la spazzatura non provocano nè impotenza nè tetraplegia (pratica in laboratorio).
TEMA 4 Perchè non è reato regararle fiori anche se sei già sposato con lei.
TEMA 5 Il rullo di carta igienica: la carta igienica nasce da sola nel porta-rullo? (Esposizioni sul tema della generazione spontanea).
TEMA 6 Come abbassare la tavoletta del water passo per passo (teleconferenza con l’Università di Harvard).
TEMA 7 Perchè non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas intestinali (esercizi di riflessione di coppia).
TEMA 8 Gli uomini che guidano possono chiedere informazioni ai passanti quando si perdono senza il rischio di sembrare impotenti. Sono previste testimonianze.
TEMA 9 La lavatrice: questa grande sconosciuta della casa.
TEMA 10 E’ possibile fare pipì senza schizzare fuori dalla tazza? (pratica di gruppo).
TEMA 11 L’uomo seduto nel posto del passeggero: è geneticamente possibile non parlare o agitarsi convulsamente mentre lei parcheggia?
TEMA 12 La tazza della colazione: levita da sè fino al lavandino? (esercizi diretti da Silvan).

Il corso finisce qui.

Ed ora un serie di indovinelli.
Come mai gli uomini sono come i parcheggi?
….. I migliori se li sono già presi. Quelli liberi sono troppo piccoli! …..

Cosa disse il Signore dopo aver creato l’uomo?
….. Posso fare di meglio …..

Cosa puoi dare a un uomo che ha già tutto?
.…. Be’, magari una donna che gli mostri come farlo funzionare …..

Perchè gli uomini non hanno crisi di mezza età?
….. Perchè restano fermi all’adolescenza ….

Perchè la psicoanalisi è molto più rapida per gli uomini?
….. Quando devono tornare alla loro infanzia non fanno fatica… già ci sono …..

Come si può capire che un uomo sta pensando al futuro?
….. Perchè compra due confezioni di lattine di birra anzichè una …..

Come si intitola il libro più breve del mondo?
….. “Quello che gli uomini sanno delle donne” …..

Che differenza c’è tra gli uomini e gli interessi bancari?
….. Gli interessi bancari maturano …..

Qual è la differenza tra un uomo ed E.T.?
….. E.T. telefona a casa …..

Qual è l’idea che gli uomini hanno dei preliminari?
….. Mezz’ora di suppliche …..

Cosa hanno in comune gli uomini che frequentano i locali per single?
….. Sono sposati …..

Qual è l’idea che gli uomini hanno del “sesso sicuro”?
….. Una testiera del letto imbottita …..

Perchè occorre 1 milione di spermatozoi per fecondare un solo ovulo?
….. Perchè non si fermano a chiedere istruzioni …..

Naturalmente ho scritto queste cose per riderci un po’ su, per cui sono certa che i maschi che leggeranno queste righe saranno pronti a farsi due risate insieme alle donne… se invece qualche maschietto si dovesse risentire… be’, che dirgli? Caro mio, prova a sviluppare un po’ di più il senso dell’umorismo!
:lol: :mrgreen: :-) :-D :-P ;-) 8-)

E ora, per una forma un po’ allargata di par condicio, un quesito…..
MA IL COMPUTER E’ MASCHIO O FEMMINA?
Secondo le donne, i computer sono di genere maschile perchè:
- Per ottenere la loro attenzione è necessario accenderli.
- Sono pieni di informazioni, ma non sanno cosa farsene.
- Dovrebbero aiutarti a risolvere i tuoi problemi, ma la maggior parte delle volte solo loro il problema.
- Appena ne scegli uno, capisci che, se avessi aspettato, avresti potuto avere un modello molto migliore.

Secondo gli uomini, invece, i computer sono di genere femminile perchè:
- Appena ne scegli uno, ti ritrovi a spendere metà del tuo stipendio negli accessori di cui necessità.
- Pur sforzandoti, a volte, esegue “procedure” che proprio non riesci a comprendere.
- Nessuno, al di fuori del loro creatore, ne capisce la logica.
- Sei tu che ti devi adattare al suo funzionamento, non il contrario.
- Si dice che è infallibile: non è vero, ma nessuno lo dice!
- Si ricorda sempre di tutto quello che hai fatto fin nei minimi particolari.
- Ha il potere di farti sentire uno stupido: sembra sempre che ne sappia una più di te.

E allora, chi ha ragione? :-)

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