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Forse è un problema di senilità!

martedì, luglio 27th, 2010

Voglio riportare un illuminante articolo di Carlo Bertani, a proposito del nucleare e della proposta dell’oncologo, nonchè senatore del PD, Umberto Veronesi di occupare una posizione prestigiosa nella nuova “corsa” all’atomo che questo munifico governo chi ha “promesso”.
Ho già parlato di cosa penso io di un
ritorno al nucleare in Italia, ergo sorvolo sulle mie considerazioni personali, dico solo che questo articolo riporta paro-paro quello che è il mio pensiero… soltando che è scritto decisamente meglio di come lo scriverei io! :-)

Pierangelo Bertoli – Eppure il vento soffia ancora

CI VUOLE UN BEL CORAGGIO

Nulla è più triste a vedersi di un giovane pessimista, eccetto un vecchio ottimista.”
Mark Twain 
[che poi, utilizzare una massima di Mark Twain - che io a-d-o-r-o! - come apertura dell'articolo, me lo fa sembrare ancora più bello, l'articolo dico! :-) ]

Se l’ennesima querelle estiva della politica italiota fosse soltanto il comune “salto della barricata”, non ci sarebbe troppo da stupirsi: è lo sport più praticato nel Belpaese.
L’unico “bene” che l’Italia sa riciclare sono i politici: la monnezza no, non fa notizia, la lasciamo ai posteri.
Sicché, quando abbiamo letto che il prof. Umberto Veronesi sta meditando d’accettare una poltrona di una certa importanza, niente po’ po’ di meno che da Sua Sultanaggine Silvio I da Arcore, la cosa più di tanto non ci ha strapazzato le budella: uno più, uno meno…
Nemmeno la “rampogna”, subito emessa dal segretario del Politburo Pidieddino Bersanowskj, ci ha stupito: fa parte del gioco rampognare – ma con delicatezza, si tratta pur sempre di un luminare della medicina e…
s’am vegn an chencher? – chi lascia la vecchia via per la nuova, i “traditori”, eccetera…

Siamo venuti così a sapere che, l’esimio professore, ha una poltrona senatoriale PD senza nemmeno essere iscritto al partito! Grillo era iscritto e non l’hanno lasciato partecipare alle primarie, questo non è nemmeno iscritto e diventa senatore…che strano partito questo PD, non finisce mai di stupire…
A dire il vero, la “poltrona” offerta da Berlusconi ci potrebbe anche stare: siccome si tratta del ruolo di controllo per le future (a quando? Mah…) attività nucleari italiane, verrebbe da dire che si tratta di una “cortesia” istituzionale. Un po’ come il controllo dei servizi segreti, che spetta per tradizione all’opposizione: Berlusconi fa le centrali e Veronesi, in conto PD, controlla. Ma non è così.

La cosa non quadra perché Veronesi non è minimamente critico nei confronti del nucleare, è entusiasta!

Chiariamo che non è necessario essere degli adoratori del sole per essere ferocemente contrari al nucleare: si può accettare il nucleare come il male minore, esprimendo però tutte le cautele e le critiche del caso. Una posizione che potrebbe ricordare quella di Carlo Rubbia.
Invece, il nostro arzillo gran dottore, non ha il minimo dubbio: è così, naif, proprio come Minzolini è “direttorone”, Veronesi s’appresta a diventare “professorone” nella squadra del Banana.
E’ addirittura pronto a lasciare la poltrona di senatore (vedremo…) pur di partecipare alla Gran Lotteria dell’Atomo, il maestoso gratta e vinci per tutte le tasche (dorate) che dovrebbe andare in onda dopo i vari G8, il terremoto, la “Protezione Civile s.p.a.” (terminata con un aborto procurato), le case al Colosseo e tutta la gran cagnara alla quale assistiamo da troppi anni.
Quel che fa spisciazzare dalle risate, sono le motivazioni addotte per l’adesione: una serie di metastasi para-scientifiche spacciate per il Verbo Divino. Cominciamo dall’inizio.
Anzitutto, herr professor afferma:

“Mi affascina il pensiero che un neutrone scagliato contro un atomo di uranio possa far scaturire una quantità di energia così gigantesca da risolvere buona parte del fabbisogno energetico del mondo.”

Liquidando la faccenda sotto il solo profilo della “fascinazione”, si potrebbe ricordare che 200.000 giapponesi lo furono prima di lui, ma sarebbe scorretto perché Veronesi si riferisce agli aspetti civili. Meno male: non vorremmo ritrovarci, domani, la reincarnazione di Oppenheimer che sorveglia le attività nucleari.

Già che siamo nel girone del “fascino” e della reincarnazione, anche nella mia famiglia siamo rimasti gioiosamente stupiti quando un colombo ha deciso d’abitare – in piena Estate – nel locale caldaia. Esce in cortile, s’accuccia nel vaso del prezzemolo e, quando lo scacci, torna vicino alla caldaia con l’aria offesa, quella dell’onor ferito. A volte, invece, entra dal balcone e si sistema direttamente in cucina: t’osserva con aria di sufficienza e tuba. Mah…
Io l’ho chiamato “ Il Colombo Jonathan Livingstone”, mentre mia moglie è convinta che sia la reincarnazione di Danny – il nostro gatto, che amava spiare i piccioni appollaiato sopra il frigorifero – il quale è sparito misteriosamente qualche mese fa, in completa assenza di vicentini nelle nostre contrade.
Si può rimanere “affascinati” da un piccione il quale, ostinatamente, vuole vivere in famiglia e non partecipare alle comuni attività di volo di squadra con i suoi compagni: non per questo, però, mia moglie ha chiesto la presidenza della Protezione Animali!
Passiamo oltre la prima giustificazione – potremmo classificarla di tipo “filosofico”? Mah… – e veniamo a quelle più pratiche.

La prima, incontrovertibile verità “veronese” – e se fosse, invece, un vicentino mascherato che s’è mangiato Danny? – è che l’attività nucleare “libera” l’uomo dalla schiavitù energetica.
Che l’atomo produca energia è incontrovertibile, peccato però che nessuno ci punti più molto: forse, l’esimio professore, non sa che gli ultimi vent’anni sono stati i più fortunati per l’industria elettro-nucleare.
Il “miracolo” avvenne grazie agli accordi SALT, mediante i quali gli USA e l’URSS/Russia si liberarono di una gran quantità di ferrivecchi degli anni ’50, e l’Uranio ricavato venne messo in vendita per le attività civili.
Non fu amorevole adorazione della pace, bensì una misera storia di convenienza economica: le testate degli anni ’50 erano singole, ossia ogni missile ne portava solo una a destinazione.
Oggi, con il progredire (sic!) della scienza e della tecnologia, è possibile raggruppare in un solo missile più testate (vengono definite “veicoli di rientro”), così un solo missile viene lanciato – poniamo – sull’Italia. In seguito, fuori dell’atmosfera, 12 veicoli di rientro si staccano e portano ciascuno la sua bombetta sulla città prescelta: Torino, Milano, Genova, Venezia, Bologna, Ancona, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo e Cagliari.
Con un solo missile, l’Italia è belle che fritta! Vuoi mettere il risparmio?

Oggi, quel bengodi è terminato per molte ragioni: per prima cosa quegli arsenali desueti (che rappresentavano un costo) sono stati eliminati, in seconda battuta non circola più molta “aria” di disarmo nucleare. Anzi.
La chiusura dell’hard discount nucleare ha condotto il mercato alle origini, ossia a rifornirsi dai giacimenti d’Uranio, le miniere. E, il prezzo, ha iniziato a salire vertiginosamente.
Il prezzo dell’Uranio – dobbiamo precisare – non è così determinante ai fini del costo finale del singolo KWh, giacché i costi (altissimi) sono da ricercare nella costruzione delle centrali, dei reattori e di tutto l’ambaradan che c’è appresso. Determina solo una frazione del costo finale, intorno al 15%: certo, se il prezzo dell’Uranio continuasse ad aumentare a questi ritmi…
L’IEA stima che ci sarà Uranio a prezzi “paragonabili” a quelli attuali per circa 40 anni, poi altri 40 a prezzi “molto diversi”. Quanto? Mah…il fatto è che il prezzo dell’Uranio aumenta come un’iperbole già oggi. Ah, dimenticavamo: e dopo i 40+40 anni? Fine dell’Uranio.
Le previsioni dell’IEA, però, non tengono conto di possibili “impennate” della richiesta – la Cina, ad esempio, ma anche l’Iran e la Francia che non molla di un centimetro sul nucleare – e le previsioni sono quindi molto aleatorie, da prendere con le molle.

Sia come sia, però, negli USA da un paio d’anni la produzione elettrica di fonte eolica ha superato quella di fonte nucleare: attenzione, non la potenza installata, l’energia effettivamente prodotta.
Lo diciamo piano, per non infrangere l’emozione che il professore sta gustando: in ogni modo, quando andrà a sedersi sull’ambita poltrona, potrà chiedere tutte le delucidazioni del caso, sull’eolico, a Denis Verdini e ad Ugo Cappellacci, nonché a Flavio Carboni. A quel punto, saranno tutti suoi “compagni di mer…” pardon, “di cordata”.

Il secondo “fascino” dal quale Veronesi è stato accalappiato è la fine delle guerre per l’energia: basta, maledetto petrolio, hai già succhiato troppo sangue nel Pianeta! Ne è pienamente convinto: non è uno scherzo!
Con tutte le cose che ha da fare Veronesi – medico, ricercatore, senatore, uomo politico – di tempo per informarsi gliene rimarrà poco: niente paura, provvediamo noi per lui.
Certamente sarà all’oscuro di quanto sta avvenendo nel Niger e nelle aree limitrofe, dove la cupidigia “nucleare” francese sta causando una catastrofe umanitaria: decine di migliaia di persone sono in fuga da quelle aree – li ritroveremo fra qualche mese sui barconi – perché i francesi sono stati un po’ troppo “spicci” nelle procedure d’estrazione. Riportiamo un breve estratto dell’articolo/denuncia di Greenpeace:

“in 40 anni di attività, 270 miliardi di litri di acqua sono stati utilizzati nelle miniere, contaminando e impoverendo la falda acquifera…le detonazioni e le trivellazioni in miniera causano enormi nuvole di polvere, montagne di rifiuti industriali e enormi mucchi di fango rimangono esposti all’aria aperta…la concentrazione di uranio…nei pressi della miniera sotterranea di Akokan è risultato circa 100 volte superiore ai livelli normali nella regione…per le strade di Akokan…500 volte superiore al fondo naturale…i tassi di mortalità legati a problemi respiratori nelle zone delle miniere sono il doppio di quelli del resto del Paese…”

Cosa racconta alla sua coscienza di medico, Veronesi, questo quadro apocalittico, nel quale popolazioni ignare sono state precipitate come in un girone infernale, soltanto per consentire alla gente “affascinata” come lei di sognare un mondo “ripulito” dalle petroliere?
Si rende conto che il suo “sogno” è pagato – da sempre – dall’Africa? In Congo, Sudafrica…mille guerre dimenticate per l’Oro, i diamanti i metalli rari e sempre lui, Mister Uranio, il più “effervescente” fra i suoi fratelli.
Nello Zimbabwe viene scoperto un consistente giacimento d’Uranio e, subito, parte un “copione” che già abbiamo visto in atto per l’Iraq: il presidente Mugabe non è gradito alle diplomazie europee ed americane…cosa le fa immaginare una situazione del genere, tanto Uranio in un Paese povero dell’Africa?

Lei si picca d’essere un umanista, uno studioso. Bene. Provi a riflettere su questo semplicissimo assioma: in un pianeta X decidono di ricavare il fabbisogno energetico da fonti finite, e le fonti sono distribuite in modo eterogeneo nel pianeta stesso.
Oggi lo chiamano carbone, domani petrolio e dopodomani Uranio e…tutti li vogliono! Cosa succede?
Non continuiamo per non offendere la sua intelligenza.

C’è poi il capitolo “sicurezza”, sul quale lei ricorda che il rischio per la salute è “ormai vicino allo zero”.
Dottore, dottore…lei si ritiene uno scienziato…va bene…ma la Medicina – ci permettiamo di ricordarlo – non è una Scienza esatta e, quel “vicino” allo zero, non è zero. Al massimo, un limite che tende a zero, che non è zero.
L’unica grande catastrofe nucleare fu Chernobyl ma, negli anni successivi, c’è stato uno stillicidio d’incidenti, alcuni mortali, in tutto il mondo “nucleare”, dalla Francia al Giappone, dalla Slovenia agli USA.

Lei, con l’andazzo italiano d’assegnare poltrone dirigenziali, presidenze di commissioni, istituti di controllo e via discorrendo con il sistema, ben noto, del Manuale Cancelli, si fida del nucleare “italiano”? Ci mette la mano sul fuo…pardon, sul reattore?
E se il prescelto a dirigere una centrale fosse – poniamo, pura ipotesi “di scuola”, i nomi citati sono di pura fantasia – il nipote di Scagliola, che ha sposato la cugina di Dalemme, mentre in prime nozze era sposato con la figlia di Bottiglione? Saremmo certi delle sue competenze? Potremmo dormire sogni tranquilli?
Non succedono mai queste cose, no, siamo solo dei malpensanti.

Già, dice lei, ma al nucleare non ci sono alternative.
Ancora una volta, lei è poco informato: erano più informati di lei i suoi (probabili) futuri “compagni di viaggio” come Verdini & Company, i quali – mentre il loro governo smazzava centrali nucleari ai quattro venti – proprio sul vento cercavano di far soldi (e tangenti). Quella gente sa benissimo cosa può rendere in campo energetico, e se ne fregano se la fonte è tradizionale o rinnovabile: l’unico obiettivo è il denaro.
Per questa ragione, più volte abbiamo proposto – documentando accuratamente il progetto – un eolico pubblico, con destinazione sociale degli utili. Già, ma lei è “affascinato” dai neutroni che si scontrano, come all’autoscontro del Luna Park che frequentava quando era giovanotto.

C’è poi un’altra critica alle energie rinnovabili:
“Per il solare ritengo sia necessaria una politica di grandi investimenti nella ricerca oggi non attuabile. Le potenzialità del solare sono molto elevate, ma la tecnologia è in ritardo e i soldi per accelerarla non ci sono.”

Qui, caro professore, ci sembra che lei stia inviando più che altro un “pizzino” a qualcuno che non è proprio d’accordo con lei, qualcuno che sta dimostrando proprio il contrario. Qualcuno che lo sta realizzando lontano dall’Italia, in Spagna, proprio perché la coalizione politica alla quale s’appresta a fornire i suoi servigi lo cacciò dalla presidenza dell’ENEA nel 2004.
Ed è un qualcuno che ha pure, nel suo carnet, un premio Nobel.

Sicuro, professore, che in questa sua decisione non si sia intrufolato un diavoletto bizzoso, il quale le ha detto, pressappoco: «Ma che sfiga…Rubbia, la Montalcini e Dulbecco hanno vinto il Nobel…io ho oramai 85 anni e non lo vincerò più…in tanti mi hanno proposto e invece…ciccia! Che sfiga, maledizione…ma adesso gliela faccio vedere…»

Per una volta, ci sembra di poterci associare ai “consigli” che le ha dato Bersani – il quale, precisiamo, sul nucleare non è proprio di una chiarezza adamantina, sembra il Papa quando parla di pedofilia dei preti – ma, in questo caso, riteniamo che farebbe meglio a seguire i consigli del suo non-segretario.

A 85 anni suonati, professore, riteniamo che possa accontentarsi della carriera e dei risultati che ha raggiunto: lasci perdere cose più grandi e, soprattutto, più “giovani” di lei.

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com
Link: http://carlobertani.blogspot.com/2010/07/ci-vuole-un-bel-coraggio.html
26.07.2010 

 [L'articolo è pieno di riferimenti alle citazioni delle fonti, che io qui ho omesso, altrimenti non ne uscivo più! Ma per chi fosse interessato consiglio di leggere il post nel blog originario così avrà tutti i riferimenti visualizzabili! ;-)

 

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Offerte speciali

giovedì, aprile 29th, 2010

Questo è un periodo molto indaffarato per me… c’è una scadenza (il 30 aprile) e ovviamente il mio capo, dopo avermi fatto girare come una trottola in queste ultime settimane, si è deciso a mantenere fede a quest’impegno proprio in questi ultimi giorni! Grrrr!!!
Per l’inciso, a tutt’oggi, nonostante il mio incessante impegno, i documenti da presentare in Regione ANCORA NON SONO PRONTI!!!
Ma cosa devo fare con questo cristiano, io?
Vabbe’ che in questo periodo è impegnato in qualcosa che lo interessa di più e che assorbe ogni sua più piccola energia.
Che sarà mai? La moglie? No!
I figli? macchè!
Il suo incarico alla locale ASL? Assolutissimante no!

Ciò a cui pensa giorno e notte e per la quale si sta spendendo senza un attimo di tregua è la prossima tornata elettorale che lo vede candidato, i prossimi 30 e 31 maggio, alla carica di consigliere della terza città della Sardegna!
E’ capace di chiedere il voto anche ai cani per strada! E giuro che l’ho visto, e sentito, lasciare santini e chiedere voti a chiunque… persino al callcenterista della Tiscali!
Ha la faccia come il c***o!!!!

E poi, come se il mio capo non fosse già motivo sufficeinte per tenrmi occupata, ci si è messo anche il mio computer di casa!
So che è assurdo, ma sono arrivata alla conclusione che il mio pc mi odia!
Appena si aggiusta una cosa (e il mio povero tecnico s’è decisamente impegnato nell’opera di resuscitare il cadavere del mio computer!), se ne scassa un’altra tempo zero! Cioè, non facciamo in tempo a mettere a posto una funzione che SUBITO dopo se ne rompe un’altra! Ecchecavolo!

Ma non era di questo che volevo parlare.
volevo fare solo un breve accenno a un articolo che ho letto oggi sul giornale.
A proposito di bambini adottati. Parrebbe che gli italiani, quando decidono di adottare un bambino, partano con le richieste di come dovrebbe o non dovrebbe essere il futuro pargolo.
Posso dire di essere rimasta sconcertata alla notizia di quella coppia che, nella richiesta di adottare due bambini, ha espressamente dichiarato che li voleva: “di età non superiore ai 5 anni, senza la pelle scura o diversa da quella europea, e non in condizione di ritardo evolutivo”.
L’amore di futuri genitori nei confronti del prossimo dove non mi arriva!
Mi è sembrato essere dentro a un supermercato: mi devo prendere un figlio e me lo scelgo come voglio io. Molto etico.
Alla faccia di tutte le critiche mosse alla eugenetica, quella scienza che dovrebbe selezionare i futuri nascituri in funzione di specifiche caratteristiche fisiche che i futuri genitori vogliono che abbiano i futuri eredi!
Tale richiesta, al di là delle battute, è stata bollata dall’AIBI come una “palese discriminazione razziale”. Se il bambino è nero, giallo, o comunque non europeo è meno degno di essere adottato?

Bambini – Paola Turci

(PS: i bambini che si vedono in questo filmato hanno forse meno diritto ad avere una vita migliore di quella dei loro omologhi europei o comunque di pelle bianca? )

Ai posteri l’ardua sentenza.

Buon proseguimento di giornata a tutti-tutti!!! :-) ;-) :-D 8-) : :mrgreen:

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Due pesi e due misure?

martedì, aprile 13th, 2010

Fatto di cronaca.
In Afghanistan tre operatori umanitari italiani (un medico, un infermiere e un tecnico) , oltre ad altri 6 operatori afghani, operanti nell’ospedale di Lashakar Gah di Emergency sono stati arrestati dalla polizia afghana in quanto, durante una perquisizione delle suddette forze di polizia locale (coadiuvati da un discreto numero di soldati della Nato, i cui vertici, però, hanno negato la loro partecipazione attiva all’operazione… peccato che da un video girato durante la perquisizione si vedano tanti bei soldatini inglesi!), è stato rinvenuto un piccolo arsenale di bombe e armi.

Secondo l’accusa mossa ai tre italiani, essi avrebbero ricevuto soldi dai talebani (qualcosa come 500.000 dollari) per organizzare un attentato ai danni del governatore della regione, Gulab Mangal.

Questa la cronaca dei fatti.

Reazioni in Italia.
Ignazio La Russa, pare che sia il ministro della Difesa di questo paese: “Gino Strada farebbe meglio a prendere le distanze dai suoi collaboratori”;
Franco Frattini, anche lui pare che sia un ministro di questo paese… ministro degli Esteri, per la precisione: “Prego veramente, da italiano, che nessun italiano abbia direttamente o indirettamente compiuto atti di questo genere. Lo prego di tutto cuore, perchè sarebbe una vergogna per l’Italia”.

Le voci dicono che i tre italiani abbiano confessato la loro partecipazione al piano criminoso, poi altre voci smentiscono queste altre… i tre italiani non hanno confessato un bel niente.
Eppure la “presunzione di innocenza”, così di moda tra i parlamentari quando devono difendere altri parlamentari accusati di avere rapporti con mafiosi o crininalità organizzata in generale, a loro non spetta.
Non sono forse cittadini italiani pur’essi?
I nostri solerti ministri li hanno forse già catalogati come “terroristi”?
“Non li abbiamo abbandonati”, tuonano adesso….
Ma chi è che ha rilasciato dichiarazioni in cui si metteeva “davvero” in dubbio la correttezza di questi nostri concittadini che hanno lasciato una vita comoda qui in Italia (seppure per poco tempo!), per andare a cercare di salvare la vita e la salute di popolazioni messe a repentaglio ogni giorno dai giochi di potere dei cosiddetti “grandi” della terra?

Perchè i vari La Russa e i vari Frattini, così pronti a gridare urbi et orbi contro una magistratura politicizzata, rossa, comunista e  mangia-bambini, quando arrivano indagini, inchieste, intercettazioni e avvisi di garanzia nei confronti dei loro “onorevoli” colleghi (Cosentino, Dell’Utri… e non ultimo il tanto “ricercatopremier!) non hanno alzato la voce per difendere dalle accusa assurde che sono state mosse nei confronti di questi tre professionisti in Afghanistan?
Perchè per loro non sono state spese parole come “vergogna!“, “è inconcepibile!“, “sono accuse infondate e immotivate!“, rivolte a chi li ha accusati di essere dei fiancheggiatori di terroristi?

Sono  stufa di ormi sempre tutte queste domande che non avranno mai risposta.
Ho letto che la Onlus Emergency sia vista non proprio con occhio benevolo dall’attuale governo italiano perchè considerata di “sinistra”; ho letto, altresì, che persino per le forse dell’ISAF Emergency non dovrebbe continuare ad operare in Afghanistan.
Il perchè è molto semplice. Pare che i tre professionisti, oltre che svolgere le mansioni per le quali sono andati in quel Paese, svolgano anche la “professione” di reporter, raccontando e descrivendo gli orrori di una guerra di cui nessuno intende assumersi le responsabilità per quelli che ancora si ostinano a chiamare “effetti collaterali”.
Oltretutto, a ben guardare il video dell’irruzione, si notano parecchie cose strane…. innanzitutto non c’è disordine. O le scatole con le munizioni e le bombe erano proprio davanti alla porta con la dicitura “apritemi” scritta a caratteri cubitali sui coperchi, oppure il commando sapeva già dove cercare. Altrimenti, ci sarebbe stato un po’ più di caos, di casino… ci sarebbero state altre scatole buttate giù dagli scaffali, aperte e con il loro contenuto sparpagliato un po’ ovunque, questo sarebbe successo se la perquisizione fosse “reale“.
Senza contare un’altra stranezza: perchè per un’operazione del genere si stanno portando appresso dei videoperatori?
Non lo so, non vorrei essere maligna, ma secondo me era tutto già preparato: volevano una scusa per arrestare il personale medico e paramedico dell’ospedale e fermare l’attività stessa della suddetta struttura ospedaliera.
Ma questa è una mia idea.
Infatti mi sembra strano che degli uomini che lasciano la loro terra per andare in zone di feroci conflitti (e lasciamo perdere il discorso delle “missioni di pace“, perchè laggiù tutto c’è, eccetto che la “pace“!), a curare, cucire, rattoppare, aggiustare le persone che, loro malgrado o coscientemente (dato che Emergency non ha mai chiesto a nessuno dei feriti che entravano nelle loro strutture a quale fazione appartenessero!), si sono trovate a fare i conti con una guerra non voluta da loro e a subirne sui loro corpi e su quello dei loro figli le conseguenze, che operano a volte anche in condizioni di emergenza e per parecchie ore di fila nella speranza di salvarne il più possibile… dicevo, che mi sembra strano che persone così, si mettano a tessere intrighi con gruppi talebani per ucciderne delle altre!
Non ha molto senso!
Ma forse per La Russa (l’ometto che giustificava e difendeva a spada tratta i torturatori della Diaz e di Bolzaneto per i fatti del G8 di Genova!) e Frattini ha molto più senso difendere degli inquisiti accusati di avere rapporti con capi-mafia piuttosto che medici e infermieri che lottano ogni giorno per salvare la vita di persone delle quali, a loro soprattutto, non importa niente… e tutto questo solo perchè i vari inquisiti con rapporti mafiosi siedono negli scarnni accanto ai loro in parlamento, quindi stanno dalla parte giusta della barricata… non sono degli sfigati medici di sinistra che operano in Afghanistan.

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