Archive for the 'Cappellacci' Category

Babbeo!

lunedì, luglio 26th, 2010

Buongiorno a tutti!!!!! :-)
Dopo tempo incalcolabile (chiedo scusa a tutti, ma avevo bisogno di staccarmi un po’ dal web! :-) ), eccomi di nuovo.
Devo ammettere che, oltre che per prendermi una “pausa”, sono stata assente anche perchè non sapevo più che scrivere… e non per mancanza di argomenti… anzi! Esattamente per il contrario: c’erano talmente tante cose che in questo ultimo periodo mi hanno fatto girare le palle che non sapevo mai, giorno per giorno, di cosa disquisire in questo spazio! Oltretutto la rabbia era davvero tanta!

A parte le notizie che, con cadenza quasi giornaliera, ci fanno conoscere un sistema di potere che si sta spolpando questo Paese per gli interessi dei soliti noti, tra festini con trans, droga a go-go in luoghi (e addosso a persone) dove non DOVREBBE esserci, spartizioni di beni pubblici, intrecci tra Stato e mafia, senatori che esultano per 7 anni, anzichè 9 o chissà quant’altri ancora!, di condanna per concorso in associazione mafiosa (che ci sarà da gioire poi, testine di minchia!), mafiosi sanguinari assurti al grado di “eroi”, di personaggi dubbi elevati al rango di “ministro” per evitare aule di tribunali e processi… e chi più ne ha più ne metta.

Ma oltre a questi fulgidi esempi di come si gestisce la cosa pubblica e di che popo’ di teste nobili abbiamo che ci rappresentano (e sarebbe il minimo, che ci rappresentano, dico… la cosa grave è che questi figuri passano per quelli che ci “governano” utilizzando, per far ciò, i “nostri” soldi!!!), la cosa più sorprendente di tutte è avere, sempre come “rappresentanti”… non dimentichiamolo mai!, anche elementi che o non si avvedono che qualcuno paga la casa a loro “insaputa” (Scajola, per esempio… ;-) ) oppure altri ancora che non capiscono con chi hanno a che fare (”a che fare” in termini di “affari”, ovviamente!) finchè non vengono sorpresi con le mani nella marmellata (o con l’orecchio attaccato alla cornetta, per usare un esempio più calzante :-D )… ovviamente sto parlando di Cappellacci.
E dal momento che Cappellacci è, guarda un po’?, anche il governatore della regione nella quale mi trovo a vivere, la cosa mi riguarda e mi tocca un po’ più che la dabbenaggine di Scajola.
Anche il prode Ugo
dì-qualcosa-anche-tu Cappellacci ha dimostrato di essere un innocuo, innocente, ingenuo sprovveduto che non si è accorto di chi, e cosa, era Carboni quando ha cominciato a frequentarlo (praticamente 10 minuti dopo avere incollato il fondoschiena alla poltrona di governatore della Sardegna!), che non si è accorto che c’era qualcosa di vagamente sbagliato nell’accogliere la sua richiesta di nominare il tale Ignazio Farris alla presidenza dell’Arpas… poverino… non se n’è avveduto!
Come ha ammesso lui stesso: è stato un BABBEO!
Si è fidato della gente sbagliata… mica è colpa sua se egli è puro e innocente come un giglio!!!!

governatore_carica
Ora tutti (o almeno, tutte le persone dotate di un minimo di capacità raziocinante e buon senso!) chiedono le sue dimissioni a cui ha già ribadito che “non si scolla”. In fondo ha ammesso di essere stato un babbeo, che vogliamo di più dalla vita?
 A tal proposito voglio dire la mia…..
Che lui sapesse ciò che stava facendo quando ha provato a svendere la “sua” terra a Carboni & Co. o che sia stato raggirato, per quel che mi riguarda, il risultato non cambia.
E’ colpevole in entrambi i casi.
Nel primo, per ovvi motivi.
Nel secondo  perchè un governatore di una regione, una persona che accetta di ricoprire una carica di tale importanza e di gestiore, quindi, la cosa pubblica su mandato popolare DEVE sapere sempre, in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza, CHI HA DAVANTI!
DEVE SAPERE senza il mimino dubbio se la persona con la quale sta trattando è una persona perbene o un fior di delinquente.
A questo suo scopo precipuo lui non ha ottemperato.  Si è  messo e ha, di conseguenza, messo nelle mani di un faccendiere (nell’accezione più negativa del termine) senza scrupoli che è trent’anni (capito, Cappella’? Trenta… mica bruscoli! Ecchecazzo! chi è Carboni lo so pure io….. che proprio lui non lo sapesse è inquientante: ma dove hai vissuto in questi anni,  Cappella’? A Fantasilandia?) che entra ed esce dalle patrie galere, tutta la Sardegna e la sua gente. Quella terra che lui dovrebbe preservare e quella gente che lui dovrebbe proteggere…. L’ignoranza non PUO’, e non DEVE, essere una SCUSANTE!
Ergo, Cappellacci SE NE DEVE ADARE! 

133PS: c’è questo illuminate articolo a firma Giorgio Melis che a me è sembrato davveroe sauriente e completo, oltrechè preciso e di facile lettura ( ;-) ), volevo postarlo, ma era troppo lungo… per chi volesse dargli un’occhiata (merita veramente!) questo è il link! 
Byeeeee 

La Sardegna e i suoi estimatori

domenica, febbraio 28th, 2010

Leggo, tra i commenti del post precedente (a proposito, mi scuso per non aver potuto rispondere, ma purtroppo non mi sono collegata granchè in questa settimana, e in ufficio il collegamento non funziona proprio, sicchè…. ;-) ) questo che mi ha particolarmente colpita…. non cito l’autore, ma tanto lui lo sa che l’ha scritto lui… nevvero? :-P

commenti
La Sardegna ha indubbiamente una vocazione turistica e contadina…non industriale.
E’ quasi uno Stato federato, con un’ampia autonomia, soprattutto sulle decisioni riguardanti l’economia.
Bisognerebbe interrogarsi perché Soru alla ricandidatura della Regione fu sconfitto SONORAMENTE! Evidentemente, l’introduzione di un impianto di tasse, comprendente l’imposta sulle case dei non residenti nella fascia costiera entro i 300 metri, apparve a tutti, compreso l’osservatore più distratto e distante, iniqua ed esagerata, suscitando proteste, ricorsi e contro-ricorsi….fu un risultato disastroso, soprattutto per l’economia locale, quale: la chiusura di officine nautiche, attività portuali ed aeroportuali ridottissime, negozi in genere con ridotta attività…non trascurando il fuggi fuggi di yacht, aerei privati etcc. approdati in porti ed aeroporti della penisola e non.
La Consulta. abolì gran parte dell’impianto finanziario dando il via alle sole tasse sul: “soggiorno”, i cui comuni potevano decidere se applicarla o meno, sugli aerei ed imbarcazioni superiori a 14 mt.. Ciò non bastò ai reclamanti, i quali s’appellarono alla Corte di Giustizia Europea, Lussemburgo, dalla quale arrivò la bocciatura definitiva: “(17-nov-2009)… ha stabilito che la tassa è illegittima perché viola le norme comunitarie essendo in contrasto con il principio della libera prestazione dei servizi.” La legge era stata già cancellata con la finanziaria 2009 della Giunta Cappellacci.
Infine, la vicenda dell’Alcoa, non è altro che la fotocopia di Termini Imerese… dove il costo finale dell’auto costa più del realizzo. Le nostre industrie, non possono competere con quelle analoghe, su queste ultime , gravano costi energetici davvero inferiori. Es.: L’Alcoa Islanda costo per Kw circa 2 cent. di dollaro…Alcoa Italia costo per Kw circa 7 cent.. di dollaro…E allora quale sarà il rimedio? CHIUSURA o CENTRALI TERMONUICLEARI?
Dunque! Le scelte di politiche economiche di una regione a Statuto Speciale, vanno fatte dal Governo Regionale…quindi, le responsabilità oggettive, non possono essere che dei sardi per le loro scelte politiche …e quelle soggettive di chi è stato investito di poteri decisionali…
Evidentemente le scelte ideologiche “non pagano”…meglio votare amministratori competenti.

Debbo ammettere che mi ha molto sorpresa che un utente non sardo e non frequentante la Sardegna (se non per motivi vacanzieri… almeno credo!) sia così ferrato in materia di governatori della medesima!
Non capisco come possa pretendere (sì, pretendere è il termine giusto!) di sapere chi sia migliore tra Soru e
Ugo-chi? Cappellacci.
Tanto per cominciare volevo fargli presente che ha fatto un po’ di confusione:
L’imposta
sulle case dei non residenti nella fascia costiera entro i 300 metri, se l’è inventata, dato che è esistita una legge che imponeva ai non residenti che giungevano in Sardegna di pagare una tassa sulle seconde case, yacht e affini, e un’altra legge che impediva la costruzione nei pressi dei litorali per una distanza non inferiore ai 2000 metri.
Quella a cui egli si riferisce è senza ombra di dubbio la famigerata “tassa sul lusso”, di cui ho
ampiamente scritto tempo fa, per cui non aggiungerò altro.
Discorso a parte merita il Piano Paesaggistico Regionale, approvato con delibera n° 36/7 del 05/09/2006, nel quale si imponevano, in sostanza, precisi vincoli allo sviluppo edilizio dell’Isola, finalizzato a tutelarne la bellezza paesaggistica e l’equilibrio ambientale, preceduto da un temporaneo provvedimento amministrativo denominato “legge salvacoste” che non consentiva di costruire in una fascia di 2 km dalla costa, con l’eccezione dei centri urbani situati in prossimità della costa, e delle isole minori già urbanizzate.
Dopo l’uscita di scena di Soru (a proposito, chiedo all’illustre utente se ha sentito lo stesso quando a Ballarò ha dichiarato che non si candiderà più a nessuna carica politica finchè non sarà dichiarato ASSOLTO – non prescritto o chissachè – dai procedimenti penali che pendono sul suo capo dai quali, ha altresì affermato, intende difendersi NEI processi e non DAI processi?) le lobbies dell’edilizia (e in testa Sergio Zuncheddu, immobiliarista ed editore del più diffuso quotidiano dell’isola) sono riuscite a far cambiare la legge, adesso è più flessibile: si parte da un minimo di 300 metri dal mare ad un massimo di 5 km per le zone di particolare interesse naturalistico.
All’insigne utente vorrei far presente che se lasciassimo la possibilità di costruire a tutti ovunque essi volessero, la Sardegna si ritroverebbe senza uno straccio di sbocco libero al mare. C’è un tratto di costa, tra Cagliari e Villasimius, in cui per svariati chilometri la spiaggia è costellata da abitazioni private! Se io volessi accedere  a quelle spiagge dovrei chiedere il permesso ai proprietari degli immobili, altrimenti mi armo del mio ombrellone e delle mie creme solari e mi vado a cercare un accesso al mare qualche chilometro più lontano! Non è abbastanza preoccupante pensare che una cosa del genere possa capitare su larga scala?
Oltretutto queste disposizioni in materia di tutela ambientale, il Ppr è stato preso come modello da alcuni Stati del mediterraneo che puntano maggiormente sul turismo come veicolo di sviluppo economico, e Soru è stato nominato dall’ONU “Ambasciatore della costa” proprio in merito al suo impegno e al suo ruolo nella difesa dell’ambiente delle zone costiere.
Non so se l’utente ha capito bene ciò che ho scritto.
Però secondo lui ha lavorato male, anzi malissimo!
Poi mi fa specie che sappia così a menadito quali danni abbiano riportato le varie officine nautiche, le attività portuali e aeroportuali, per non parlare dei negozi e il fuggi-fuggi di yacht, aerei privati etc…. che strano! A me risulta che, durante l’amministrazione di Soru, la Sardegna non abbia perso alcun turista, ma che anzi le presenze nell’isola abbiano subito, in controtendenza rispetto ad altri paesi, addirittura una flessione in positivo! Addirittura un certo Briatore, l’autocandidatosi vero, unico e solo ambasciatore nel mondo della Sardegna, che aveva annunciato urbi et orbi che se ne sarebbe andato via dalla Sardegna se quella “iniqua” legge non fosse stata abortita, è ancora qua a calpestare il nobile suolo della Sardegna! Indi per cui chiedo all’insigne utente: quali (e soprattutto DI CHI?) sarebbero gli yacht e  gli aerei privati che  che non hanno più toccato il sardo suolo a causa della infausta legge di Soru?
Sulla sconfitta delle urne di Soru del febbraio dello scorso anno
ne ho già parlato. E’ facile arrivare per primo in una competizione se spezzi le gambe al tuo avversario prima di cominciare la gara!
Se per il gentile utente ciò è giusto, corretto e morale, allora vabbe’…. alzo le mani e mi arrendo!
Ma una cosa, caro utente, lascia che le la dica: io in Sardegna ci sono nata e vissuta, e presumo che ci morirò anche… concedimi, ti prego, che un minimo di come vanno le cose qua le veda e, bontà tua!, le capisca anche! Per cui credimi se ti dico che Soru, nonostante i suoi limiti , le sue intemperanze, la sua antipatia, ha fatto per la Sardegna quello che parecchi altri governatori prima di lui non si sono neanche sognati di fare… quello che neppure
Ugo-chi? Cappellacci ha ancora fatto, nè farà mai… troppo impegnato com’è ad accontentare questo o quell’amico, questo o quel collega di partito, troppo impegnato a scodinzolare festante e riconoscente a chi gli ha dato l’opportunità di occupare il posto che occupa… impegnato a farsi, in definita, i fatti suoi e del suo mentore.
E questo è tutto.
Poi tu sei libero di crederci come di non crederci, ma ti prego (e TI PREGO DAVVERO VIVAMENTE) di non parlare se non conosci appieno la realtà che ti accingi a rappresentare, perchè, dammi retta, la smentita potrebbe essere a un passo da te… e in quel caso la figura di m….a non te la leverebbe nessuno! :-)
Medita, medita… per favore!!!!!


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A che servono i sardi?

venerdì, febbraio 19th, 2010

Ho letto questo stralcio di una telefonata tra il coordinatore PdL Verdini e l’imprenditore Riccardo Fusi.
Durante la telefonata, Verdini, che aveva accanto a sè, evidentemente, anche Ugo dì-qualcosa-anche-tu Cappellacci, ha voluto presentare il governatore della Sardegna all’imprenditore toscano.
Questo è il resoconto della conversazione:
cappellacciVerdini: «Ti passo il presidente della Sardegna… che è un amico… quello che tu mi avevi detto che volevi salutare… te lo passo e poi dopo fisso un incontro con lui».
Cappellacci: «Piacere di conoscerti».
Fusi: «Anche a me».
Cappellacci: «E poi abbiamo un caro amico comune…. quindi per la proprietà transitiva … c’abbiamo un’amicizia».
Fusi (ridendo): «Te hai anche una bellissima terra…».
Cappellacci: «È la più bella d’Italia … non una “bellissima terra”. Semplicemente la più bella d’Italia».
Fusi: «Io sono innamorato di quella terra lì. (Cappellacci ride). Un po’ meno dei sardi…».
Cappellacci: «Guarda… sfondi una porta aperta… perché ho la consapevolezza del vero grande limite della Sardegna: noi sardi. E quindi…» (ride ancora)
I due si salutano, non prima che il presidente, ricambiato da un laconico «grazie», abbia detto:
Cappellacci: «Spero di poterti conoscere presto di persona».
La conversazione tra Fusi e Verdini riprende. Ma parlano ancora di Cappellacci.
Verdini: «C’avrebbe delle aragoste pronte…».
Fusi: «Si va in elicottero a prenderle…».
Verdini: «Non “a prenderle”. Si va a mangiarle là. Non le dà».
Fusi: «Non le dà?».
Verdini: «Le devi mangiare sul luogo…».”

Ammetto che appena ho letto queste parole mi sono indignata, poi ho pensato che in fondo, spesso (soprattutto dopo le ultime elezioni regionali che ha visto, appunto, trionfatore Cappellacci!), penso anche io che il problema maggiore della Sardegna siano i sardi (esclusi i nuoresi, ovviamente. Il nuorese è l’unica regione della Sardegna che non si è mai piegata ai dominatori che si sono succeduti – e che continuano a succedersi – sul suolo sardo…. infatti nel nuorese Berlusconi non vince manco a pargarli! ;-) ).
Quindi, verrebbe da pensare, che sia d’accordo con l’analisi che fa Cappellacci dei suoi corregionali.
E invece no.
Non è la stessa cosa.
Intanto se lo dico io che i sardi sono un problema per la Sardegna, ha un senso: infatti io non ho avuto un incarico importante grazie ai voti del resto dei miei corregionali… che lo dica Cappellacci, che grazie al voto di queste persone “indegne” e “limitanti” per la Sardegna, ora siede sullo scranno più alto della politica regionale, mi sembra un’eresia!
Se i sardi sono un problema, chi è che ti ha votato, allora? Tutti fessi quelli che ti hanno dato il voto? Tutti limitati?
Mah… io, graziaddio, il voto non gliel’ho dato, ma mi chiedo cosa penseranno quelli che invece glielo hanno dato nel sentirsi definire “il vero grande limite della Sardegna”!
A meno che il Cappellacci-pensiero non fosse rivolto a quella parte di sardi che non lo ha votato! Se è quella parte di Sardegna che lui intende, allora sì… allora ha un senso! :-)

Ma per spiegare il perchè anche io, a volte, considero i sardi veramente dei “pruppi” (=polpo, che da queste parti è considerato un animale molto stupido!), basta citare l’esempio delle ultime due consultazioni elettorali che si sono svolte in Sardegna: le regionali nel febbraio dell’anno scorso e le europee, sempre nel 2009.
Il padrino di Cappellacci, che è volato in Sardegna OGNI fine settimana per sostenere la campagna elettorale del figlioccio (evidentemente Cappellacci non era in grado di farsela da solo!), ha promesso (come è sua abitudine del resto) mari e monti se il popolo sardo (che lui ama svisceratamente… al punto che ha confuso la Sardegna chaimandola Corsica durante uno di questi comizi!) dava il voto “al nuovo che avanzava“, a colui che avrebbe “fatto sorridere di nuovo la Sardegna“, all’uomo dei “5.000 € di bonus per TUTTI i disoccupati della Sardegna” (naturalmente, dall’altra parte si è anche premunito di distruggere mediaticamente – grazie alla profusione di tv e giornali che si ritrova – l’avversario del suo pupillo. Emblematica l’intervista che rilasciò all’allora direttore di “Studio Aperto”, tale Giorgio Mulè, senza uno straccio di contradditorio, ovviamente!, nel quale ha parlato di Soru come di un bugiardo, di un imprenditore fallito, elencando cifre spropositate che avrebbero dovuto rappresentare le perdite del gruppo Tiscali che, come sanno tutti, è QUOTATO IN BORSA e con il conseguente danno che ha prodotto nel valore delle suddette azioni, a danno di quei poveri, e non, azionisti. Oppure quando raccontava le barzellette su Soru deridendolo per la sua brutta faccia e per il suo essere sempre molto serio…. eccerto, per il nostro presdelcons se non fai almeno una brutta figura in un qualsiasi consesso internazionale non sei veramente uno statista!).
Dicevo (sì, lo so sono piuttosto dispersiva, me ne scuso!) che ha promesso ai sardi tutto ciò di cui i sardi avevano bisogno se essi votavano il fantoccio che lui (e solo lui! In perfetto stile democratico!) aveva deciso essere il prossimo governatore della Sardegna.
Tra le altre cose, ha promesso la famosa telefonata a Putin per fare in modo che l’Euroallumina non chiudesse, nel sud Sardegna; e che il giorno dopo stesso delle elezioni regionali avrebbe fatto in modo che il CIPE stanziasse i soldi per costruire la famosa Sassari-Olbia che qui da noi è conosciuta col nome de “la strada della morte”, nel nord.
Naturalmente nessuna di queste cose è stata fatta: forse ha trovato il telefono di Putin occupato,  forse non era in casa, ma sta di fatto che l’Euroallumina ha chiuso i battenti subito dopo (e ora tocca all’Alcoa e a tutto il polo industriale del Sulcis Iglesiente); il CIPE non ha stanziato un soldo per la Sassari-Olbia… dopo i continui interventi da parte dei parlamentari sardi e dei consiglieri regionali, qualcosa è stata stanziata di recente… ma una cifra troppo bassa per coprire i costi per un lavoro del genere.
Ebbene, a fronte di questa mancanza di delicatezza (diciamo così, va’….) nei confronti del popolo e della terra che lui ama tanto alle elezioni successive il popolo gabbato avrebbe dovuto esprimere il suo dissenso, la sua delusione e la sua protesta per gli impegni presi e mai mantenuti almeno non rivotando lui e la sua coalizione… e invece che è successo?
Che nel Sulcis Iglesiente anche alle europee ha vinto il centrodestra!
La cosa che un po’ mi da speranza è che almeno nel nord Sardegna la fiducia non gliel’hanno rinnovata.

Mah… non sono troppo fiduciosa su quella che è la posizione dei miei corregionali… è vero che non sono informati, anche perchè il quotidiano a maggior tiratura (e quindi il più letto) della Sardegna è di proprietà di un costruttore amico del Cappellacci (e nemico giurato di Soru!), e quindi molte cose non si sanno, non si sono mai sapute nè mai si sapranno…. e così il popolo bue continuerà a farsi mettere i piedi in testa.
Pazienza….

Eppure nonostante questo, mi urta veramente dover dare quasi ragione ad Ugo dì-qualcosa-anche-tu Cappellacci!!! :lol: :mrgreen: :-) ;-) :-D 8-)

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