Per non dimenticare
martedì, aprile 6th, 2010Oggi è passato un anno da quando un terremoto devastante sconvolse la città dell’Aquila e molti centri attorno ad essa, lasciando morte, distruzione, lacrime e detriti.
Oggi, dopo un anno di distanza, abbiamo un governo che festeggia e brinda all’ottimo lavoro della gestione per la ricostruzione; abbiamo anche un funzionario della Protezione Civile che magnifica i risultati ottenuti; e abbiamo anche un portavoce del maggior partito del paese che intima agli aquilani di dire grazie per le soluzioni trovate e applicate.

Io non vivo all’Aquila, a dire la verità non ci sono mai neanche stata… e mi spiace enormemente perchè so (da chi ci è stato) che è una città bellissima…. o almeno, lo era.
So soltanto che mi ha dato il voltastomaco vedere l’uso strumentale che certi politici nostrani hanno fatto della tragedia di migliaia di persone, i proclami fatti davanti alle telecamere, gli show dove tutto era studiato fin nel più piccolo dettaglio per far vedere al resto d’Italia che, quando vuole, la politica si sa muovere.
Mi ha imbufalito sentire il più importante telegiornale d’Italia vantarsi in diretta dei dati di ascolto avuti per l’annuncio della tragedia.
Mi è spiaciuto sapere che migliaia di abruzzesi ancora vivono in condizioni improponibili, mi è spiaciuto per quelle altre migliaia di aquilani che sono costretti a vivere su alberghi lungo la costa e che devono sobbarcarsi viaggi di parecchie ore per raggiungere il posto di lavoro o di studio.
E mi dispiace soprattutto che di queste cose non si parli…. una giornalista del TG più importante d’Italia l’ha fatto, ha detto, una volta recatasi sul posto, che le cose che ha visto sono molto diverse da come gliele facevano vedere in televisione… e adesso quella giornalista rischia di essere epurata.
Al di là dei meriti (dato che ce ne sono stati) di chi ha gestito l’emergenza, alla luce dei nuovi fatti mi riassale la rabbia.
La città che è ancora invasa dalle macerie.
La ricostruzione di cui ancora non si parla.
L’avere privato i cittadini aquilani dei loro “centri” di aggregazione sociale.
E poi, il capo della Protezione Civile, e tutto il suo entourage, indagato per una squallida faccenda di mazzette, favori e prestazioni sessuali (o, per chi preferisce, “massaggianti”).
La Commissione Grandi Rischi, che si era riunita appena un paio di giorni prima, il 31 marzo 2009, che avvisa la popolazione, sotto “assedio” da mesi di scosse di avvertimento, che non “vi erano elementi per decretare lo stato di allerta”…. che le stesse persone che dormivano in macchina per paura delle scosse sono state fatte rientrare nelle proprie case assicurandoli che non c’era alcun pericolo, che, nonostante lo sciame sismico, nessuna informazione era stata data alla popolazione su come affrontare un, eventuale, terremoto (per esempio, dormire vicino alle porte), l’avere cercato di screditare in tutti i modi, addirittura denunciarlo per procurato allarme, l’unico che aveva predetto che il cataclisma stava arrivando.
Adesso, dalla procura del capoluogo, è partita un’inchiesta per mancato allarme che potrebbe coinvolgere anche la Protezione Civile….. se ciò dovesse essere, e se si dimostrasse che la stessa ha delle responsabilità nella gestione, non tanto del “dopo” quanto del “pre” terremoto… chi si assumerà la responsabilità di difendere un’altra volta Bertolaso?


